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, 1 Dicembre 2021

Considerazioni sparse post Sassuolo-Napoli (2-2)


Partita pazza che si decide nei venti minuti finali: un Napoli in controllo assoluto fino a quel momento finisce per perdere le redini della gara, rischiando persino di lasciare più di due punti al Mapei.


- Nel calcio è fondamentale mantenere il controllo delle operazioni in campo: per 70 minuti al Mapei la squadra in controllo è stata senza dubbio il Napoli, che muoveva il pallone con velocità e senza alcuno sforzo, sulla falsariga di quanto fatto vedere domenica scorsa al Maradona;

- Gli ultimi venti minuti, invece, hanno visto un cambio repentino di rotta: il gol eccezionale di Scamacca ha spaccato in due la partita, cambiando volto alla gara e all'atteggiamento delle due squadre. Così, mentre il Sassuolo ha preso coraggio nei suoi mezzi, il Napoli ha avuto paura di perderla, abbassando troppo il suo baricentro e facendo così il gioco dei suoi avversari. Napoli che per pochissimo non vede materializzarsi i suoi terrori;

- Partita paziente del Sassuolo, che nel primo tempo ha accettato la maggiore freschezza atletica del Napoli, ma non per questo rinunciando alle incursioni dalle parti di Ospina con le quali fare capolino. I neroverdi si confermano una squadra in salute, capace di guadagnare 4 punti nelle ultime due partite, contro le prime due della classe;

- Il Napoli, pur con le dovute attenuanti date dagli infortuni che hanno colpito a catena gli azzurri, che nel secondo tempo devono rinunciare prima a Fabian Ruiz e poi a Koulibaly (di certo non due qualsiasi specialmente quando uno dei gol subiti arriva da calcio piazzato), è apparso un pizzico rinunciatario dopo il 2-0. Quasi come se si sentisse i tre punti già in cassaforte. Atteggiamento da rivedere, visto che in queste partite la concentrazione deve essere massima per tutti i 90 minuti;

- Mertens è in uno stato di grazia e conferma il suo gran momento di forma mettendo lo zampino in entrambe le marcature azzurre. Fabian sta diventando una garanzia dalla distanza. Apporto insufficiente dei subentranti. Nel Sassuolo buona partita di Scamacca ma anche di Raspadori, che ha giocato da terzino aggiunto. A proposito di terzini, fondamentale ai fini del risultato l'impatto di Kyriakopoulos.

  • Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
    Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

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