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2 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post Atalanta-Venezia (4-0)


L’Atalanta dell’infrasettimanale è in versione schiacciasassi.


- Un amico, grande intenditore di “pallone”, nel descrivere il primo anticipo dell’infrasettimanale, aveva pronosticato che con Muriel, Ilicic e Hateboer titolari dopo tantissimo tempo, contro un Venezia che sa come si gioca a calcio, l’Atalanta avrebbe rischiato la figuraccia nel primo tempo. In effetti, a leggere l’11 titolare e memori della prestazione dei lagunari contro la Roma (per fare un paragone con una big), il sospetto era venuto anche a noi. Immediatamente smentiti dopo nemmeno 5 minuti. L’Atalanta di stasera era semplicemente troppo forte;

- Si inserisce, accorcia, uno-due con Muriel ed Ilicic, si inserisce di nuovo e riaccorcia l’azione successiva. Questa è stata la partita di Mario Pasalic, autore di una favolosa tripletta. I 4 gol e 5 assist avevano già contraddistinto il campionato del croato prima del calcio d’inizio, poi, dopo appena 5 minuti avevamo tutti capito sarebbe stata la sua partita. Avere Muriel e Ilicic accanto aiuta, certo, ma lui quando c’è da riempire l’area e scegliere il tempo è inevitabile;

- Gasperini, grande coraggio. L’allenatore orobico deve avere davvero massima fiducia in ogni singolo componente della sua rosa per permettersi di lanciare dal primo minuto Luis Muriel e Josip Ilicic (fuori entrambi dai titolari da diverse settimane) ma soprattutto Hans Hateboer, pronosticato rientrante con l’anno nuovo. La prestazione dei 3 è stata ottima. Stupefacente addirittura la prestazione dell’olandese. È stato un piacere tornare a vedere il gioco da fascia a fascia che ha portato l’Atalanta ai vertici in Europa;

- Il Venezia esce fortemente ridimensionato dalla sfida del Gweiss Stadium. Continuiamo a credere che Zanetti abbia comunque allestito una buona squadra, che sarà capacissima di lottare fino alla fine per la salvezza. Anche stasera non sono mancate le azioni per andare in gol ma Musso ha sempre risposto presente. La sfida è stata decisa dal colpi dei fuoriclasse (l’azione del terzo gol di Pasalic è un dipinto olio su manto erboso di Muriel) dal ritmo imposto dall’Atalanta che, quando è in giornata, è ingiocabile quasi per chiunque;

- L’Atalanta adesso ha 31 punti, 4 in meno della capolista Napoli. Sono diverse settimane che si discute su quali potrebbero essere davvero le concorrenti allo scudetto e difficilmente abbiamo visto menzionare l’Atalanta. Errore grossolano, dal nostro punto di vista. La rosa dei bergamaschi è tra le più complete del campionato (forse solo l’Inter gode di maggiore profondità) e il gioco organizzato di Gasperini è tornato ad essere quello dei tempi migliori. Ci sbilanciamo, quindi. Per il tricolore bisognerà fare i conti anche con l’Atalanta.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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