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4 min

- di Redazione Sportellate

Date il pallone d'oro a Jorginho


La preghiera di un fedele, che non ha perso la fede neanche dopo i due rigori sbagliati contro la Svizzera.


Diciamo insieme:
date il pallone d'oro a Jorginho

Il 29 novembre a Parigi,
cari amici di France Football non dite di non aver visto
cos'è successo in Europa, votando i soliti Messi, Ronaldo... Sì, diciamo a voi, cari amici
e ripetiamo all'unisono:
date il pallone d'oro a Jorginho

Per la tecnica aleatoria del saltino le aperture rasoterra sulle fasce
e i guanti neri di lana
per le chiusure a ganasce, per gli anticipi di petto,
cari amici,
date il pallone d'oro a Jorginho

Per il rispetto
dei tackles sul piede portante
i falli tattici, le gambe tese,
e la funzione di collante
tra attacchi e difese
rinculo e avanzamento
passato e futuro,
per il portamento
sicuro
date il pallone d'oro a Jorginho

Per il capello ossigenato,
e l'ultimo passaggio
che magia, è filtrato
per la barba a sei millimetri, curata le sventagliate di esterno, per il circolo di palla
l'umiltè smisurata
fate una cosa:
date il pallone d'oro a Jorginho

Per la risata
e la funzione di enzima, maglia catalizzatore del gioco
ma anche manager, architetto
voce radiofonica di fondo,
come direbbe Rimedio, fm 88,88 - Radio Jorginho
perché è canto
poesia del triangolo
del daievai
del buco-dentro
noi, cari amici, vi preghiamo 
date il pallone d'oro a Jorginho

Dateglielo,
come ode al centrocampista, all'orologiaio italocarioca
(un saldo visionario)
come premio alla costanza,
al lavoro di anni nelle retrovie - la scuola sarriana -
per l'intelligenza,
la manovalanza
date il pallone d'oro a Jorginho

Per essere risalito dalla scuola calcio a Guabiruba
dove a cento chilometri da casa puliva la merda nei cessi fino alla Champion's League sollevata a Porto con i blues e all'Europeo vinto a Wembley con la maglia azzurra,
la nostra Italia del cuore,
nello stesso anno solare,
per aver calciato
dal dischetto in Supercoppa
a Belfast, in agosto
un rigore pesante, un altro
date il pallone d'oro a Jorginho

Per le veroniche, i tunnel, il pallone attaccato al piede, i sombreri, i passaggi
di cinque
dieci
venti
trenta
quaranta
metri bassi, alti o a mezza altezza, per l'attenzione e la scaltrezza 
date il pallone d'oro a Jorginho

Perché durante la rincorsa nei penalty
già esulta, sa che andrà in rete
o magari sul palo, tra i guanti del portiere e cambia lato all'ultimo, che quiete...
Ma se sulla trequarti la palla è corta,
la prende sotto suola, se la porta vanificando gli sforzi altrui
girando in tondo come il danzatore di un ballo inedito,
date il pallone d'oro a Jorginho

Perché davanti la difesa ha il coraggio di dribblare e subito dopo provare
il passaggio
sul filo del fuorigioco alla punta
che segnerà ringraziandolo
con un abbraccio commosso 
date il pallone d'oro a Jorginho

Perché da quanti anni non vince un mediano?

Soprattutto per i quattro, cinque passetti avanti e indietro
la corsa di controllo che accorcia la squadra quella fatta lontano dal pallone
quando le telecamere non inquadrano,
ma allo stadio la vediamo
& la applaudiamo,
quella che ricompone le file
di uno schieramento in disordine,
per la funzione di legame rizomatico
tra realtà e immaginazione
tra quieora e là oltrequando
date il pallone d'oro a Jorginho

Per dire a un qualsiasi ragazzo emigrato da un paese straniero
che può succedere davvero,
si può vincere senza essere superstar

né apparire in tv con i bolidi, le abbronzature le modelle e i party in piscina, le storture
o mostrare i muscoli e fare quaranta goal
si può vincere senza essere pop senza avere un particolare appeal
ma solo cantando Ma quale dieta
coi compagni sul bus, nel delirio,
e restando il fulcro della squadra
un calciatore del mezzo
centrocampista, midfielder, milieu de terrain, Mittelfeldspieler 
date il pallone d'oro a Jorginho

Per finire questo magico anno italiano di sport dopo Jacobs, Colbrelli, Tamberi,
dopo Ganna, il volley delle ragazze
per un'altra notte magica nelle piazze a festeggiarlo coi cortei di macchine e le bandiere, sì, come ieri
i caroselli tutti insieme
i clacson e gli inni a squarciagola come ciliegina sulla torta
date il pallone d'oro a Jorginho

Per l'aspetto monacale del suo gioco
pacato, silente, quasi invisibile
ereditato dal monastero veronese in gioventù, per il governo-luce del Chelsea e dell'Italia uomo solitario sempre lì a far legna e cucire tessere fili tra i reparti dare ordine, serenità e distacco avvicinarsi ai compagni
fare da elastico
gomitolo, scacco
date il pallone d'oro a Jorginho

Per l'amore di una mamma
che per anni l'ha aspettato a Imbituba
e gli ha scritto su messenger
da un internet point brasiliano del cazzo
il suo amore di calciatrice
e lo ha visto crescere con venti euro a settimana sapendo che il dna del figlio, quel pazzo
era quello di un campione
date il pallone d'oro a Jorginho

Per il padre e
per gli amici Joao e Rafael
che ha ringraziato pubblicamente
di averlo salvato
quando voleva scappare e ritornarsene a casa spaventato

Per quel goal
in prestito alla Sambonifacese che figura nel curriculum
su trentuno presenze
in Lega Pro Seconda Divisione quando nessuno lo voleva
né credeva in lui
date il pallone d'oro a Jorginho

Perché a San Siro, contro la Svezia io c'ero e l'ho visto lottare nella disfatta
Jorginho Luiz Frello Filho
come un figlio
come un fratello
perché anche a Roma, all'Olimpico per EURO2020 io c'ero
e l'ho visto trascinare un intero paese a saltare e a gioire

Per quel rigore sbagliato e parato da Pickford in finale,
per quello segnato con calma dietro le spalle di Unai Simon in semifinale con la Spagna,
un rigore fantascienza
un rigore romanzo di formazione
un rigore saggio
un rigore breviario
un rigore mantra
piattone sulla destra, rasente
autofiction e reportage insieme
noir di classe e rosa harmony
nel contempo
gesto storico e d'avventura
action-movie e poema epico,
esicasmo sportivo
atto sperimentale vivente
un appoggio da Nobel per la letteratura
il tiro da fermo con finta
per cui ho pianto
e ho gridato dal balcone,
ho urlato « Jorginhooo!»
su, dai, sì, potete farlo
date il pallone d'oro a Jorginho

Per i milkshake
bevuti in piazzetta a Verona
guardando famiglie passeggiare
e i colombi cercare briciole,
per gli anni di Napoli
a imparare cos'è la cazzimma,
perché sei stato il regista principale
del nostro sogno estivo,
un 2021 infinito
perché sei l'uomo che ha vinto tutto
giocando sempre novanta minuti
anche col ginocchio gonfio, distrutto
contro gli inglesi in casa loro in finale
poiché hai sollevato quelle coppe, una per una ed eri lì, a casa tua sul terreno verde...

...perché questo è un campo aperto
il parco giochi di un bimbo
il prato sopra il quale dicevi che saresti diventato professionista calciatore
e avresti lavorato duro, Professore,
per esaudire il desiderio di quel piccolo oriundo così simpatico, che ce la può fare ancora solo se cari amici
date il pallone d'oro a Jorginho:
ci penserà lui a mandarlo in goal.

(A cura di Sergio Peter)

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