Article image
,
2 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post Udinese-Genoa (0-0)


Udinese e Genoa dovrebbero ridare ai tifosi l'ora e mezza persa per lo "spettacolo" messo in mostra. Forse la Serie A a 18 squadre è più che necessaria.


- Nel lunch match della 14esima giornata in mostra alla Dacia Arena, Udinese e Genoa scrivono uno 0-0 lapidario, quasi come fosse scritto nelle tavole della verità. Oggettivamente le due formazioni dovrebbero rimborsare chi è andato allo stadio e chi ha visto la gara dal divano. Uno spettacolo sconfortante che regala un'ulteriore conferma a chi grida alla Serie A a 18 squadre. Sono però contenti i fantallenatori di Silvestri e Sirigu. P.s. la cosa più divertente è forse il telecronista di Sky che ha confuso il cognome Toure in Traoré da quando è entrato in campo;

- Il primo tempo produce effetti sonniferi di alta qualità per chi fa fatica a dormire dopo un sabato sera di bagordi. Succede veramente poco da annotare per i palati del bel calcio. L'unico atto degno di memoria è un aggancio al volo accademico di Ekuban che supera Samir in un fazzoletto, ma l'ex Trabzonspor sbaglia la cosa più semplice, ossia il piattone tutto solo di fronte a Silvestri, sparandolo a lato;

- Gotti, iniziato sui binari del 3-4-2-1, deve subito togliere Pereyra infortunato e inserire Pussetto. Ai principi del Lato B della sfida, il mister bianconero cambia: fuori un centrale difensivo (Nuytinck) e dentro un trequartista in più come Samardzic, trasformando la sua creatura in un 4-2-3-1. Il talentino tedesco in realtà si vede pochissimo e l'opportunità più succulenta capita a Beto, che coglie il palo. In casa genoana la palla gol più limpida è sul destro di Ghiglione in un classico contropiede, ma Silvestri è attento. L'arbitro ci è piaciuto perché ha fischiato poco (graziando tuttavia Molina sull'evidente secondo giallo), però non capiamo dove abbia trovato il coraggio di dare 6 minuti di recupero;

- I friulani dopo 14 turni hanno 15 gettoni in classifica, in piena linea salvezza, però quanta fatica produrre azioni tali da permettere ad un attaccante di tirare in porta. Diciamo che almeno l'Udinese - che oggi festeggiava i 125 anni di storia della gloriosa società - ha tentato qualcosa in più, passando al cambio di modulo, però se Beto non segna si fa una fatica immane a marcare reti. Oggi male Molina, in netta involuzione negativa rispetto ad un anno fa, insipidi Deulofeu e Pussetto, mentre Beto va a strappi. Ah, Udogie ormai è titolare, visto che Larsen non gioca per motivi contrattuali;

- Shevchenko coglie il primo punto da allenatore del nostro campionato e dovrà compiere un miracolo: dare un gioco offensivo efficiente al Grifone. Premessa: oggi mancavano tra gli altri Destro, Caicedo e Criscito, tre degli interpreti più importanti dello scacchiere ligure. Detto ciò, tolti Rovella (unico bagliore nella mediocrità ligure) e Cambiaso, per il resto gli interpreti del Genoa sono di scadente qualità e nello stretto non hanno la tecnica necessaria per provocare danni alle difese avversarie. Da evidenziare almeno la saggezza del veterano Badelj e la fisicità di Vasquez. Salvarsi per il mister ucraino resterà un'impresa e il calendario nelle prossime cinque recita: Milan, Juventus, derby, Lazio e Atalanta. Auguri Sheva.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu