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2 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post Spezia-Bologna (0-1)


Vince il Bologna in un pomeriggio di calcio bruttino. Decisivo Arnautovic.


- Contrariamente a quello che ci si poteva aspettare alla vigilia, è la classica sfida salvezza in cui si pensa prima a non prenderle. Le squadre sono rimaste bloccate per 60 minuti e non è un caso che a deciderla sia stato un penalty siglato da Arnautovic dopo un’ingenuità di Nzola. A meritare ai punti, comunque, sarebbe stato il Bologna, sfortunato nel colpire 3 pali. Lo Spezia è ordinato ma raramente impensierisce Skorupski;

- Con la difesa a 3, il Bologna di Mihajlovic ha completamente cambiato volto. Gary Medel si è imposto come leader autentico di questa squadra, ricoprendo il ruolo di libero vecchio stampo. Soumaoro e Theate danno grandi garanzie al suo fianco ed il centrocampo è incernierato da Dominguez e Svamberg. L’intuizione del tecnico serbo funziona ed il risultato è qualche gol in meno per qualche punto in più. Non malissimo;

- Un mese e mezzo fa Pioli aveva rappresentato le difficoltà del suo Milan a giocare in un campo più piccolo. Ed era anche stato oggetto di sfottò. Ma quel metro e mezzo per lato in meno dovrebbe essere quantomeno oggetto di discussione. Pur non avendo una difesa imperforabile (lo Spezia ha subito 32 reti in totale in campionato, solo 9 dei quali in casa) le partite al Picco sono sempre molto chiuse, spesso giocate sulle seconde palle. Anche oggi sia Orsolini che Hickey hanno avuto diverse difficoltà a proporsi in fase offensiva ed il gioco dei falsinei ne ha sicuramente risentito;

- Si dice che Liedhom abbia affermato che “in 10 si gioca meglio”. Il barone probabilmente intendeva affermare che, essendoci più spazi con un calciatore di meno in campo, si potesse aggredire meglio. Naturalmente parliamo di una provocazione, come quella che facciamo quando affermiamo che lo Spezia di Motta giocava meglio con gli uomini contati. Oggi il tecnico Italo-brasiliano aveva tutti a disposizione, eccetto Verde. Niente scuse, quindi. Il suo modulo, evidentemente è e sarà il 4-3-3 classico, che, viste le caratteristiche dei suoi, potrebbe essere anche un modulo funzionale. Tanti, forse troppi, i dubbi nella scelta dei titolari (ad esempio Maggiore in cambia di regia). Bisogna riordinare presto le idee, mercoledì si va già a San Siro;

- Il Bologna ha gli stessi punti della Juventus, allo Spezia servono almeno 7 punti da qui a Natale. Dovranno fare mea culpa tutti coloro che dopo il 6-1 di San Siro avevano messo in croce Mihajlovic (me compreso). Da lì in poi i rossoblu hanno cominciato a macinare risultati, grazie ad una ritrovata solidità difensiva. Fatta eccezione per la partita casalinga contro il Venezia, percorso quasi perfetto. Per lo Spezia, invece, è una sconfitta pesantissima. Contro gli emiliani, in casa, sarebbe stato necessario almeno un punto per alimentare la fiammella della salvezza.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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