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2 min

- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Milan-Sassuolo (1-3)


Poco rosso e tanto nero-verde nel match di San Siro.


- Giocando due volte a settimana, Pioli è costretto a fare turnover, nonostante qualche infortunio che riduce la rosa a sua disposizione e i risultati si vedono sul campo. Bakayoko non è presentabile in Serie A, Florenzi è un fantasma che si aggira per il campo e, se a questo aggiungiamo un Saelemaekers lontano dai suoi livelli migliori, Diaz e Theo ancora non al top dopo essersi fermati per il Covid, non è difficile capire il primo tempo del Milan, che ricorda da vicino quello di Firenze. Nella ripresa entrano i titolari, ma trovano di fronte una squadra molto ben organizzata nel gestire il vantaggio e non incidono;

- La capacità del Sassuolo di mettere in difficoltà le "grandi" è ormai certificata e, in particolare, ogni volta che gli emiliani vedono la maglia rossonera, riescono a sfoderare le loro migliori prestazioni. La partita di oggi è un esempio di tattica e applicazione, nella quale spiccano individualità come quella di Berardi, non certo una novità, e soprattutto di Matheus Henrique. Il giovane brasiliano ha raggiunto un grande livello di maturità, che gli ha permesso di effettuare una prestazione da centrocampista totale, sradicando palloni e illuminando la manovra della sua squadra: è lui la vera sorpresa di oggi, per chi non lo conosceva prima di questa partita;

- Gianluca Scamacca è un Signor Giocatore, con la "S" e la "G" maiuscole e avergli dato continuità nella formazione titolare gli sta permettendo quest'anno di dimostrarlo. Il goal del pareggio di questo pomeriggio è una perla e, più in generale, porta in campo un mix di tecnica e fisicità da prima punta di livello, almeno in ambito nazionale. Si parla tanto del nove che mancherebbe agli azzurri di Mancini, ma se l'attaccante del Sassuolo dovesse continuare così, ci sarebbero pochi dubbi sul puntare su di lui per la rincorsa al mondiale del Qatar, almeno come alternativa;

- In tutto questo va sottolineata la prova negativa dei centrali rossoneri, che pagano il pessimo filtro del centrocampo e si trovano spesso costretti a difendere uno contro uno e a ricorrere al fallo. La giornata di Kjaer è di quelle da dimenticare, con l'autogoal emblema di una prova lontana dai suoi migliori livelli e Romagnoli fa dimenticare la rete del vantaggio facendosi umiliare da Berardi e rimediando un'espulsione a partita già compromessa, in una situazione dove sarebbe valsa la pena limitarsi a disturbare Defrel sperando in un suo errore sotto porta;

- Il risultato finale non lascia spazio a recriminazioni, se non ai tifosi rossoneri per la brutta prestazione della propria squadra. Se è vero che mantenere il ruolino di marcia visto fino al match di Firenze era impossibile, perdere sei lunghezze di vantaggio sull'Inter in due giornate non era certo in preventivo e nei match contro Genoa e Salernitana l'unico risultato accettabile sarà una vittoria. Gode invece il Sassuolo, che si tira fuori da un brutto periodo con uno scalpo importante e potrà affacciarsi alle prossime partite con maggiore tranquillità.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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