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4 min

- di Matteo Cardia

Felix Afena-Gyan, la nuova speranza della Roma


Felix Afena-Gyan in meno di un anno ha scalato le gerarchie di Trigoria. Dall'under 18, alla Primavera, fino alla prima squadra e alla doppietta contro il Genoa. Un talento che Mourinho potrebbe defintivamente forgiare.


Un tocco per due gol. Uno solo rispetto a quelli che sono stati veri e propri colpi decisi per mandare il pallone verso la porta. A Felix Afena-Gyan è bastato lasciar andare il destro contro il Genoa per dimostrare che la scelta di José Mourinho di farlo diventare parte della prima squadra non è stata sbagliata. Anzi, tutto il contrario.

La scalata

A dire il vero, già contro il Cagliari l’ingresso in campo del classe 2003 nato a Sunyani, città dell’area centro-occidentale del Ghana, aveva sortito dei buoni effetti. La Roma si era trovata in svantaggio dopo sette minuti dall’inizio del secondo tempo, costringendo il tecnico lusitano a cambiare i piani tattici previsti. Cinque minuti e Felix Afena-Gyan era in campo per il suo esordio in Serie A e per cercare di sparigliare gli equilibri trovati dalla formazione avversaria guidata da Mazzarri. Detto-fatto: un moto continuo, decisivo nel non dare punti di riferimento alla retroguardia isolana e a creare spazi per i compagni. È il suo ingresso a dare la scossa decisiva per ribaltare la partita e a fargli guadagnare gli onori della cronaca nonostante non lasci il segno sul tabellino. Un esordio che invece lascia qualcosa nelle sue emozioni.

Nel post-partita incredulità e umiltà vengono fuori unite da un unico “grazie” diretto verso la società, l’agente ma soprattutto la madre, che l’ha cresciuto da sola e che è rimasta in Ghana nonostante il trasferimento del figlio avvenuto a gennaio scorso.

Al giovane talento ghanese è bastato quindi pochissimo tempo per affermarsi a Trigoria, dove è arrivato grazie alla scaltrezza di Morgan De Sanctis: l’ex portiere romanista, oggi dirigente, è stato decisivo insieme agli scout per l’arrivo del ragazzo nella capitale. L’agente Oliver Arthur aveva già proposto il profilo del giovane al Sassuolo senza però trovare la giusta decisione in Emilia. Ecco allora che la Roma ha deciso di non lasciarsi sfuggire l’occasione, per un ragazzo che all’interno della EurAfrica Academy di Accra si era messo in luce per i suoi colpi sin dall’inizio del suo percorso. La società nata nella capitale ghanese nel 2018, aveva già dato buona affidabilità nella scelta di alcuni giovani arrivati poi in Europa come Ibrahim Mustafa – oggi alla Stella Rossa di Belgrado – o Salim Abubakar – componente della Primavera del Sassuolo. Tuttavia, Afena-Gyan non aveva mai giocato nessun minuto in alcun campionato ufficiale ghanese prima del suo trasferimento in Italia: un dato però completamente ignorato dalla Roma ma soprattutto dal ragazzo, che arrivato in città ha subito destato buonissime impressioni, siglando tre reti in cinque partite con l’under 18 capitolina nel solo mese di marzo, per poi passare definitivamente alla Primavera di Alberto De Rossi. Quattordici partite, quattro reti e due assist tra marzo e giugno, tra spezzoni e titolarità guadagnata grazie a una crescita continua, valsa poi la conferma in Primavera ma soprattutto l’arrivo in prima squadra dove ha stregato José Mourinho. Dopo sei reti con la maglia della Primavera nella stagione 2021-2022, il destino era solo uno: quello della prima squadra.

Velocità e tecnica

La corsa di Suazo e la tecnica di Barrow. Così, Aniello Parisi, tecnico di Afena-Gyan ai tempi dell’Under18, ha descritto il ragazzo al Corriere dello Sport. E in effetti sono queste due caratteristiche, la facilità di corsa e l’educazione del suo destro, a sorprendere più di tutto il resto. Qualità che unite ai miglioramenti a livello tattico e anche tecnico, come nella conduzione palla al piede e nei passaggi, rendevano il suo profilo non ignorabile. La progressione in velocità è il marchio distintivo di un giocatore che a campo aperto, come in visto in più apparizioni in Primavera, può diventare devastante anche grazie a una forza fisica importante nonostante un fisico non da vera e propria prima punta.

L’esplosività e l’elasticità del giovane ghanese si confondono perfettamente con un destro dove delicatezza nel tocco e decisione nel tiro si alternano a seconda della situazione offensiva. I due gol contro il Genoa ne sono stati l’esempio perfetto: nel primo, la capacità di tenere il pallone basso nonostante la corsa e la precisione nel ricercare l’angolo destro della porta difesa da Sirigu; nel secondo, i tempi giusti nell’anticipare l’avversario e la forza impressa sul pallone colpito con il collo-interno del piede. Colpi e prestazioni che hanno fatto rimbalzare il nome di Felix Afena-Gyan anche in patria, dove alcuni si sono chiesti se fosse già il caso di convocarlo tra le fila delle Black Stars. Una chiamata che potrebbe presto arrivare, soprattutto se il giovane troverà continuità in campionato, dove il tecnico lo ha utilizzato più da esterno offensivo che da attaccante centrale.

Ad essere più contento della crescita di Felix Afena-Gyan è stato sicuramente José Mourinho. L’allenatore lusitano sa di avere tra le mani un talento, per certi versi ancora acerbo soprattutto nei movimenti senza palla, e non vuole farsi perdere l’occasione: la promessa mantenuta sulle scarpe in caso di gol contro il Grifone è solo una parte di un percorso in cui la mano di Mou potrebbe essere decisiva per dare alla Roma e alla Serie A un nuovo talento da applaudire a lungo.

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Sardo, classe 96. Studente di Relazioni Internazionali, allergico a molte cose e aspirante giornalista. Lo sport è stato il mio primo amore.

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