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3 min

- di Danilo Budite

Considerazioni sparse post "Noi, loro, gli altri" di Marracash


Marracash è tornato e l’ha fatto col botto. Dopo lo straordinario successo di “Persona”, il rapper riesce non solo a replicare, ma anche a migliorare quel capolavoro, confezionando un disco come “Noi, loro, gli altri” destinato a diventare una pietra miliare del genere nella musica italiana.


- Partiamo proprio da questa continuità tra “Persona” e “Noi, loro, gli altri”. Il precedente album ha segnato, senza dubbio, il raggiungimento della piena maturità artistica di Marracash. È stato il punto più alto della sua produzione e ha sancito anche il passaggio a una complessità più elevata, sia a livello tematico che musicale. “Noi, loro, gli altri” porta queste conquiste a un livello ancora più alto, difficilmente immaginabile. Marracash continua nel solco scavato da “Persona”, ma prende una strada diversa, lo amplia e lo amplifica a dismisura. I temi sono più sentiti, le urla più forti, il rapper scava nel cuore e nel cervello dell’ascoltatore, mantenendo quell’atteggiamento profondamente intimo che ha fatto il successo di “Persona”. “Noi, loro, gli altri” non è un compimento di “Persona”, ma ne è una realizzazione, un’esaltazione. Marra riesce a parlare a tutti, ma lo fa singolarmente, e questo è il segreto del successo di questo album;

- Chiunque, ascoltando il CD, si pone davanti a una domanda, sollevata dallo stesso Marra: “Chi sono io?”. E soprattutto: “Chi siamo noi? E loro? E gli altri?”. Ecco, in questo senso Marra parla a tutti, ma lo fa singolarmente. Perché porta l’ascoltatore a una riflessione individuale, perché ognuno ha un “noi” diverso, ma anche un “loro” e degli “altri” che differiscono in base alle proprie esperienze individuali. Il CD di Marracash è in questo senso un’esperienza esistenziale, una potente seduta di psicoanalisi. Il rapper si mette a nudo, ci mostra cos’è e cos’è stata la sua vita, quali sono le sue componenti. E di conseguenza lo chiede a chi ascolta. Tutti, nella vita, abbiamo un “noi”, un “loro” e degli “altri”: è ora di fare i conti con la nostra identità e di capire come si articola in relazione alla socialità che costruiamo quotidianamente;

- La costruzione dell’io è ciò che plasma l’album e lo fa tramite due temi fondamentali: il riscatto sociale e il riconoscimento della propria fragilità mentale. Due tematiche particolarmente rilevanti in questo periodo storico, perché l’esperienza della pandemia ha creato delle crepe nella psiche di moltissime persone, ha portato a situazioni di solitudine, isolamento, depressione, e ha aumentato la povertà, il divario tra i ricchi e i poveri, tra loro e gli altri, o tra noi e loro, a seconda del punto di vista. L’analisi di Marracash è duplice, una interiore e l’altra esteriore. I drammi interni, annidati nella psiche, e quelli esterni, dovuti alle condizioni di difficoltà oggettive. Questi sono i demoni della nostra società e sono le due lotte che nessuno vuole sostenere, per cui nessuno combatte. Perché al giorno d’oggi “tutto è inclusivo, tranne i posti esclusivi”. Marracash mette a nudo tutta l’ipocrisia della società in cui l’io è costretto a vivere e in cui deve formarsi, con un bagaglio di difficoltà che rendono questa realizzazione molto difficile. È importante che il rapper si faccia carico di questa battaglia, con una risonanza che in pochi hanno;

- La maturità dei contenuti è proprio ciò che colpisce in “Noi, loro, gli altri”. Marra ha una consapevolezza importante e soprattutto una lucidità spiazzante. Parla, denuncia, illustra e colpisce. Mette a nudo tutti i difetti di una società malata, fortemente divisiva. Una società in cui se non sei tra “noi” sei tra “loro” e sei destinato allo scontro. E devi tenerti duro, se vuoi rimanere tra “noi”, perché come dice Fabri Fibra nel suo skit, è un attimo che finisce tra gli “altri”. E nessuno vuole stare tra gli “altri”, nella massa depersonalizzata, privata di quell’io ricercato con fatica. Ma attenzione, perché è un “io” che troppo spesso si costruisce come un “noi”. Quindi, la domanda finale è: davvero è possibile trovare il proprio io nella società in cui viviamo?;

- Quello che Marracash cerca in fin dei conti è quindi proprio il suo “io” e in tal senso l’album rappresenta un vero e proprio compimento umano e artistico per l’artista. Un cerchio che si chiude, come la sua storia d’amore con Elodie, presente nella copertina, nel video del primo singolo, Crazy Love, e anche come ospite nascosta all’interno del brano. “Noi, loro, gli altri” rappresenta la conclusione di un capitolo della vita di Marracash, sia a livello personale che artistico, portando a compimento lo straordinario successo di “Persona”. Ora l’artista è pronto a voltare pagina, e già non vediamo l’ora di scoprire cosa ci potrà regalare.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Romano, vivo di calcio e di citazioni pop. Musica, cinema, arte e letteratura, ancora meglio se tutto insieme. Scrivo di tutto ciò che mi circonda.

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