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3 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post 12a giornata di Premier League


Premier sempre più spettacolare con un Chelsea impenetrabile, un Manchester City trascinato da João Pedro Cavaco Cancelo e un Liverpool schiacciasassi. Lo United intanto ha esonerato Solskjaer, forse un po' troppo tardi.


- L'apertura si dedica alla notizia che tutti si aspettavano da diverso tempo addietro: Ole Gunnar Solskjaer è stato esonerato. Il settimo posto a fine novembre e un cammino a intermittenza nei gironi di Champions costano caro al norvegese ex leggenda dei Red Devils, che in tre anni non ha mai saputo dimostrato di poter guidare la lussuosa fuoriserie dello United. Fatale la disfatta di sabato sul campo del Watford: Ranieri ha mandato a scuola il dirimpettaio nordico strapazzando 4-1 i mancuniani. Ora Carrick farà da allenatore ad interim e i Glazer avrebbero puntato Zidane (o Pochettino, bomba dell'ultima ora) per aprire un nuovo corso, ma ci pare troppo tardi per essere competitivi nella Premier di questa stagione;

- Una Premier che quest'anno è più spettacolare che mai: davanti la corsa a tre fra Chelsea, Liverpool e City è debordante di gol, velocità e tecnica. Lo diciamo e lo ripetiamo da settimane: i Blues di Tuchel simboleggiano una fortezza inespugnabile, oltre a inscenare un calcio dinamico e allo stesso tempo ordinato. Sabato il Chelsea ha sbancato Leicester per 0-3 con una prova d'autorità impressionante. In rete Rudiger, Kanté e Pulisic. Ah, Mendy ha incassato solo 4 reti in 12 giornate: auguri a perdere una partita quando non prendi mai gol;

- Il big match del 12esimo turno faceva capolino ad Anfield. Sabato il Liverpool aspettava un Arsenal col vento in poppa. Il risultato è eloquente: 4-0 (gol di Mané, Salah, Jota e Minamino) della corazzata di Klopp e tanti saluti a chi pensava che i Gunners potessero competere ai livelli eterei proposti dai Reds. Il Liverpool quando decide di scatenare le mareggiate offensive e supersoniche dettate dai tre davanti è peggio di uno tsunami. Non è ancora ai livelli di due anni fa, perché ha perso dei punti per strada per piccoli dettagli, ma col ritorno di Van Dijk e un Arnold da cineteca vincere la Premier è possibile, anche se ora è dietro di 4 lunghezze dal Chelsea. L'Arsenal? Per fortuna Ramsdale l'ha salvato dall'imbarcata totale, ma potrebbe giocarsela con United, West Ham e Tottenham per il quarto posto;

- Il ballo delle prime tre si arricchisce del City, la solita corazzata. Domenica la truppa di Guardiola in casa ha schiantato 3-0 l'Everton e si è portata a -3 dal Chelsea. Ci siamo stancati di dirlo, ma Cancelo è una gioia per gli occhi e gustatevi l'assist di trivela per Sterling. Prima vittoria in Premier League per Antonio Conte sulla panchina del Tottenham di Conte. Gli Spurs, impregnati sul 3-4-2-1 con Lucas e Son dietro Kane, hanno superato 2-1 il Leeds di Bielsa, coi timbri in rimonta di Hojbjerg e Reguillon. La zona Champions è a 4 gettoni e il Tottenham può ambire al quarto posto;

Senza senso.

- Sparse dal resto d'Inghilterra: dopo le fatiche iniziali, gli Wolves stanno ricalcando le tracce importanti di due anni fa in Premier. Sabato hanno battuto 1-0 il West Ham con la rete di Raul Jimenez (bellissima la sua storia personale) e lambiscono la zona Europa League. Gerrard al debutto col Villa ha subito trovato il successo superando 2-0 in casa il Brighton e siamo curiosi dell'evoluzione dei Villans con lui al timone. Howe - positivo al Covid - nell'esordio col Newcastle fa 3-3 col Brentford e i Magpies sono ultimi, ancora a 0 vittorie in campionato. Dean Smith, passato dal manico dell'Aston Villa a quello del Norwich nella prima con i Canaries supera 2-1 il Southampton. Anche in relegation zone si prospettano fuochi d'artificio.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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