
Considerazioni sparse post Sassuolo-Cagliari (2-2)
Un pareggio che serve poco ad entrambe: i neroverdi ci provano ma i sardi con orgoglio la riprendono per due volte.
- Un 2 a 2 tra Sassuolo e Cagliari che serve poco ad entrambe le squadre. Sorridono maggiormente i sardi, che interrompono l'emorragia di sconfitte ed evitano a Mazzarri il quinto K.O consecutivo. Bella prestazione per i rossoblù che dovrà però fungere da punto di partenza per cercare di dare una svolta alla stagione. Il Sassuolo ancora non decolla e sembra molto lontano dalla macchina quasi perfetta costruita nel tempo da De Zerbi. Manca nei neroverdi quella fluidità di manovra che negli ultimi anni era stata di casa nella squadra emiliana. C'è ancora tanto lavoro da fare per mister Dionisi ma la base è comunque più che solida per costruire nel tempo qualcosa di importante;
- Il Sassuolo di Dinoisi è una creatura ancora in fase di costruzione. La classifica non sorride granché agli emiliani e le prestazioni sono ancora scostanti. La coesistenza di Scamacca e Raspadori in avanti sembra per certi versi forzata, con quest'ultimo che appare limitato nel ruolo da rifinitore. Sempre più leader della squadra, invece, Davide Frattesi. Il centrocampista ex Roma ha preso le chiavi del centrocampo della squadra e si sta dimostrando un giocatore completo in tutte due le fasi di gioco: da migliorare però l'irruenza degli interventi nella proprio area di rigore, costata anche oggi un penalty in favore dell'avversario. Sempre più interessante anche il collega di reparto, Maxime Lopez, che con lui forma una cerniera di centrocampo di grande qualità;
- Il Cagliari sforna una prestazione totalmente diversa rispetto alle ultime uscite. Mazzarri mette in campo una formazione più reattiva e compatta, capace addirittura di recuperare due volte lo svantaggio, cosa mai riuscita prima in questa stagione. Imprescindibile Nandez, che nonostante le voci di mercato continua ad essere con costanza il migliore dei suoi assieme a Joao Pedro. Ottimo anche l'impatto di Keita Balde nella squadra sarda: quarto centro in stagione per l'attaccante senegalese, oggi autore di un gol da copertina che ha ripreso una partita che rischiava di scivolare altrimenti via;
- Capitolo Nazionale: se lo scoglio playoff a marzo è un appuntamento assolutamente da non mancare per l'Italia, è doveroso porsi degli interrogativi sul reparto avanzato azzurro. Immobile è il punto di riferimento, ma le prestazioni del bomber biancoceleste continuano a lasciare dei punti interrogativi. Le qualità atletiche e tecniche di Gianluca Scamacca non potranno perciò, da qui a primavera, essere ignorate dal ct Mancini: l'attaccante neroverde potrebbe, con maggiore continuità, essere la soluzione più adatta per provare a risolvere il problema del gol perduto in casa Azzurri. Lo stesso dicasi per la possibilità Joao Pedro: il brasiliano è da tre stagioni uno dei migliori interpreti offensivi del campionato e la sua candidatura, vista la cittadinanza italiana del giocatore, potrebbe anche rappresentare una manna dal cielo;
- Il Cagliari non riesce ad uscire dalla spirale di mediocrità in cui è entrato, progressivamente, da Lecce Cagliari 2-2 di esattamente due anni fa. I sardi avevano interrotto lì il proprio periodo magico con Maran in panchina e da quel momento hanno inanellato partite e stagioni sempre più deludenti. Poca lungimiranza da parte della società, acquisti senza capo ne coda e scelte di panchina ben poco coerenti hanno portato i rossoblù in zone di classifica ben poco lusinghiere, al netto di un organico che dal centrocampo in su varrebbe per lo meno le zone di metà classifica. Nella partita odierna la prestazione c'è stata, il bel pareggio pure, ma la vittoria continua a latitare alle latitudini sarde.
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