Logo sportellate
, 21 Novembre 2021

Considerazioni sparse post Salernitana-Sampdoria (0-2)


La Sampdoria respira una boccata d'aria fresca grazie a una brutta vittoria contro una Salernitana ancora più brutta.


- All'Arechi di Salerno va in scena un testa a testa di fondo classifica, una partita che può dare un minimo di respiro alla Samp e salvare la panchina di D'Aversa o affondarla definitivamente nel pantano delle ultimissime posizioni riportando la Salernitana nel gruppone a cavallo tra la terzultima e la quindicesima;

- Il primo tempo si apre con le squadre che si affrontano a viso aperto, pur senza mai sbilanciarsi troppo. Le occasioni sono poche, le più pericolose per la Sampdoria, che in tre minuti chiude il discorso grazie soprattutto alle mancanze difensive dei campani;

- Nel secondo tempo i blucerchiati si chiudono dietro la linea della palla, lasciando il possesso in controllo della Salernitana. Strategia senza dubbio vincente, visto che azioni pericolose se ne vedono poche, ma che trasforma una partita già non scoppiettante in una complicata gara di resistenza tra lo spettatore e le sue palpebre calanti;

- Guardando ai singoli giocatori, spiccano per quantità e qualità il solito Candreva e Caputo da una parte e il capitano Frank Ribery dall'altra: sono gli ultratrentenni a prendersi la scena e il fatto che queste squadre (ma non solo loro) siano costrette da inizio stagione ad aggrapparsi alle giocate di chi ha passato quasi da dieci anni il proprio prime calcistico dice molto del livello dell'attuale Serie A;

- Mi dispiace per tutti gli amici granata e spero di sbagliarmi, ma mi chiedo cosa ci faccia questa squadra in Serie A: mancano proprio le caratteristiche minime per poter essere competitivi a questo livello. Discorso opposto per la Samp, si vede il potenziale, ma i tifosi dovranno continuare a preoccuparsi data la pessima prestazione contro un avversario del genere.

  • Genovese e sampdoriano dal 1992, nasce in ritardo per lo scudetto ma in tempo per la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni. Comincia a seguire il calcio nel 1998, puntuale per la retrocessione della propria squadra del cuore. Testardo, continua imperterrito a seguire il calcio e a frequentare Marassi su base settimanale. Oggi è interessato agli intrecci tra sport, cultura e società.

pencilcrossmenu