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2 min

- di Andrea Codega

Considerazioni sparse post Inter-Napoli (3-2)


Per l'Inter un andamento simile agli altri big match: 60/70 minuti di ottimo calcio, con calo nel finale. Le differenze rispetto al solito sono due: l'esito finale e l'impatto dei nuovi arrivati in estate. Il secondo tempo conferma invece il valore della squadra di Spalletti, dopo un primo tempo costellato da troppi errori.


- Di nuovo: 70 minuti ottimi a cui seguono 20 minuti densi di panico e psicodramma. L'Inter ha realizzato di nuovo una prestazione di alto livello in un big match, senza però riuscire ad avere continuità nel corso dei novanta minuti. La squadra di Inzaghi ha di fatto riaperto da sola la partita contro la Lazio, così come fatto sul 3-1 oggi; stesso discorso per il derby contro il Milan - nonostante i rossoneri abbiano avuto il predominio in diverse fasi -, e per il rigore causato da Dumfries contro la Juventus. Ci sono tanti motivi per sorridere, ma la sfida per Inzaghi è una: estendere i minuti di predominio a tutta la partita;

- Negli scorsi big match, eccezion fatta per la partita con il Milan, erano stati proprio i "nuovi" arrivati in estate a dimostrare una scarsa tenuta mentale, meno abitudine alla vittoria. Oggi, finalmente, è successo l'opposto e l'Inter non è stata guidata solo dai soliti croati, da Bastoni e da Skriniar: Calhanoglu ha dato seguito all'epopea del derby con una prestazione di alto livello, e pure Correa, a targhe alterne, ha saputo regalare qualità e una buona connessione con Lautaro. Finalmente anche loro si stanno dimostrando impattanti. Merita una menzione pure Darmian: di nuovo quasi impeccabile nella sua area di competenza;

- I cambi di Inzaghi. Perchè alla fine il repentino cambio di equilibri del match, dopo i primi 15' di predominio del Napoli e il resto della partita grossomodo comandata dall'Inter, è stata influenzata in maniera pesante proprio dalle sostituzioni dell'Inter. Dimarco e Gagliardini a sinistra hanno abbassato il baricentro della squadra di 15', così come Vidal e Dzeko si sono di fatto dimostrati l'uno impalpabile e l'altro, per una volta, addirittura dannoso. Colpa degli stessi giocatori, certo, ma anche di una serie di cambi che hanno abbassato la squadra e l'hanno riempita di preoccupazioni: i 15' regalati all'inadeguato Satriano in un big match sono la ciliegina sulla torta;

- La ritrovata vena di Lautaro, che anche senza gol avrebbe disputato un'ottima partita mettendo in costante apprensione Koulibaly e orchestrando una serie di buoni scambi con Correa: il discorso è quello di inizio stagione, è lui a dover guidare l'attacco e aumentare il bottino realizzato per garantire all'Inter di lottare per traguardi di spessore.

- Una partita di alto livello, nonostante i diversi errori da entrambe le parti. Insieme al Milan, il campionato sta indicando come siano queste tre le squadre di maggior livello. Napoli, Milan e Inter: non a caso pure il derby è stata una partita molto gradevole e di qualità, con buona intensità. Probabilmente sarà lo stesso per Milan-Napoli. Da questo si capisce quanto fosse importante per l'Inter trovare oggi i tre punti, proprio nella giornata in cui anche i rossoneri hanno ritrovato la prima sconfitta. stagionale.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

24 anni a base di fùtbol e racchette, ma anche dell'altro (forse). Sapevo tutte le capitali del mondo, poi è arrivato Timor Est. Fermo oppositore degli anglicismi inutili.

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