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2 min

- di Andrea Giachi

Considerazioni sparse post Genoa-Roma (0-2)


Il 2003 Felix Afena Gyan trascina la Roma fuori dal pantano.


- Dopo lo spettacolo di Inter-Napoli, assistere al sonnolento confronto di calcio saponato andato in scena a Genova è stata una prova dura per qualsiasi appassionato. In pochi minuti, ci si è trovati dinanzi a un impressionante salto indietro nel tempo in termini di proposte calcistiche e principi di gioco;

- Mourinho propone nuovamente la difesa a 3, con El Sharaawy a tutta fascia, il rilancio di Kumbulla e il doble pivote (Abraham e Shomurodov). Sheva si presenta in Serie A facendo la partita più italiana possibile, con un 5-3-2 smaccatamente difensivo e una squadra perennemente sotto la linea del pallone pronta a ripartire. Scelta comprensibile, considerando anche le assenze sul fronte offensivo, e che per 82’ porta i suoi frutti;

- La Roma conferma la difficoltà ad attaccare contro squadre col baricentro basso e gioca una partita piatta, pressoché priva di trame di gioco e spunti interessanti. Un paio di grandi occasioni arrivano comunque, ma sono vanificate da uno sciagurato mani di Abraham e da un clamoroso errore sottoporta del suo collega di reparto. Pessima la prova di entrambi, come quella di un appannatissimo Veretout;

- Il cielo su Marassi viene squarciato dall’ingresso a sorpresa (di nuovo) del 2003 Felix Afena Gyan, che sblocca una partita che sembrava destinata allo 0-0 con un piattone che chiude una grande azione di Mikitharyan, e poi si toglie anche lo sfizio di chiuderla sul gong con un eurogol;

- Gli altri segnali positivi in casa Roma vengono dal pacchetto arretrato, che dopo tanti balbettii riesce a non concedere nemmeno una chance nitida al Genoa, e dalla prova di Mikitharyan. L’armeno, palesemente maggiormente a suo agio in una posizione più centrale, ha danzato molto bene tra le linee, creando buona parte dei pericoli dei suoi. Positivo anche El Sharaawy, bravo ad applicarsi anche in fase difensiva. Sul Genoa il giudizio non può che essere sospeso: le tante assenze hanno sicuramente condizionato il match, ma in fase offensiva sarà fondamentale vedere qualcosa in più.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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