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4 min

- di Riccardo Verruso

Considerazioni sparse quarta puntata (parte 1) seconda stagione Cachemire Podcast


Prima parte dell'Interrail più morbido d'Europa, tristemente interrotto da diverse tappe: i commenti di Alice.


- Venerdì scorso è andato in onda, come di consueto, l'appuntamento settimanale con il podcast più morbido d'Italia, pubblicato solo ora da Sportellate, perché chi scrive era a zonzo in aereo, ma solo per coerenza con il programma. Infatti, la quarta puntata si intitola "Tutta l’Europa Nazione Per Nazione" ed è un bel viaggio, diviso in episodi, con cui i due comici ci regalano considerazioni e aneddoti personali sui principali stati europei. L'episodio segue il format di una delle più riuscite e divertenti puntate dello scorso anno, "Tutto il Belpaese regione per regione", durante la quale Ravenna e Ferrario hanno messo in piedi una masterclass di imitazioni in dialetto. Prima breve considerazione: non credete anche voi che sia necessario limitare l'uso del microfono da parte di Alice, la ragazza di Luca? Questa volta, più delle precedenti, ogni suo intervento è stato un tentativo sfrenato di distinguersi ad ogni costo dalla massa, portando avanti argomentazioni per il solo scopo di fare dello sterile sfoggio di nozionismo. Anche meno dai;

- Prima di iniziare questo Interrail audiovisivo, Tahir interviene a gamba tesa ricordandoci che nessuno di noi sa la geografia, soprattutto Edoardo e Luca, quindi alcuni errori della puntata sono stati corretti a schermo grazie alle sapienti doti tecniche del più grande videomaker della "trapping" italiana. Si inizia quindi con momento molto nostalgico, con cui i 6 del cast discutono delle prime volte in assoluto che hanno sentito parlare di Europa e si sono sentiti parte integrante di questo magnifico continente: come dimenticare l'euroconvertitore consegnatoci dal Cavaliere nella buchetta delle lettere nel 2001? O il sacchetto con le nuove monete che ogni banca dava ai suoi correntisti? Immancabile la simpatica gag sulla conversione da lire ad euro;

- Si parte quindi con l'analisi dei primi 15 stati ed il primo paese è la Svizzera, del quale è impossibile non parlare dei formaggi, dei laghi e dell'incontenibile evasione fiscale. Grande scoperta è la nuova moda di come si flexa in terra elvetica, ovvero tramite la personalizzazione estrema delle targhe delle automobili. Passando poi alla Finlandia, magistralmente definita come "una Calabria con il welfare di ferro" per essere il paese più preso per il culo dalle altre nazioni scandinave, Ferrario e Ravenna ci ricordano giustamente che se ami la natura e il suicidio, this must be the place. Il Portogallo, invece, viene descritto come un'Italia con più peli e baffi, con la costa simile a quella ionica in Calabria, e con una passione sfrenata per il calcio. Da segnalare assolutamente sono lo sketch sull'agenzia di viaggi per un vacanza di 4 giorni con festival, la curiosità sulla leadership nell'esportatrice di sughero e la digressione sul colonialismo: Asmara in Eritrea come una piccola Sabaudia. Si passa poi alla Svezia, definita come patria della semplificazione perché, con quel freddo, devi avere soluzioni veloci se no muori assiderato. Non può mancare il sempre divertente richiamo alla Romagna quando si parla delle biondissime donne di quei luoghi, e quindi questa volta i due improvvisano un po' sulla possibile esistenza della compagnia Soc-air, giocando sullo slang bolognese, non romagnolo: li perdoniamo.

- Spostandosi ad est, il primo paese analizzato è la Serbia e subito il pensiero va all'iconico viaggio in macchina nei Balcani, evidentemente poco apprezzato da Ferrario e Ravenna, ma neanche da Tahir, secondo il quale la cosa più apprezzata in quei posti è l'AK-47: come dargli torto. Invece grande amore è riservato all'Irlanda, soprattutto da Luca, che esalta ogni suo aspetto; siparietto comico da menzionare è quello sulla tassazione di Google. "Tutti buoni a esse cattolici con le frontiere degli altri" è lo slogan usato per definire la Polonia, considerando che di diritti ed accoglienza non sono certo campioni. C'è poi una grande citazione dal film Un sacco bello, con cui si ricordano i beni minimi con cui partire per la Polonia: penne biro e calze di nylon. Arriviamo infine alla Spagna, paese al quale viene dedicata grande attenzione, soprattutto nel definire con precisione chi tra iberici e francesi detenga la palma di "cugino degli italiani": neanche a dirlo, la sola Alice lotterà strenuamente a mo' di bastian contrario per dare ragione alla Francia. Come detto, sulla Spagna ne parlano bene e molto, fornendo diversi spunti comici, tra cui il mito dell'italiano in l'Erasmus dal quale torna rincoglionito oppure lo stereotipo dello spagnolo medio, figlio dell'odiatissima generazione della musica Ska;

- L'ultima mezz'oretta scarsa è dedicata ad alcuni paesi outsider, come la Romania, dove Ferrario andò in gita scolastica per vedere la tomba di Ovidio, e Malta, posto misterioso dedicato alle vacanze studio con INPDAP o EF, popolato da abitanti che hanno assorbito il peggio dei paesi colonizzatori. Anche il Belgio, poi, come altri paesi, raccoglie un po' biasimo da parte di Ferrario e Ravenna, soprattutto per il cibo e l'inspiegabilità sul come sia possibile che le cozze siano il piatto tipico, e anche le più buone d'Europa. Inoltre, fa ridere il parallelismo della rivalità Fiamminghi-Valloni con Chieti/Pescara. Con i Paesi Bassi e le Repubbliche Baltiche si chiude la prima parte del tour. Dei primi si elogiano gli intenti nel nobilitare il tipo di turismo, cercando di eliminare gli italiani con le Hogan che si fanno le foto davanti alla piazza dei musei, ma c'è dello scetticismo nei confronti del paesaggio naturalistico, considerato che il rilievo più alto è il ragazzo che prende sulle spalle la fidanzata ai concerti. Un gag di livello è il freestyle di Ferrario sulle tasse e le imprese italiane che delocalizzano e l'aneddoto si Ravenna sulla coppia conosciuta ad Amsterdam. Sulle Repubbliche baltiche, infine, si parla solo della mitica trombonave, descritta magistralmente da Ferrario nel suo libro "Siete persone cattive", un insieme di racconti comici sui suoi personaggi più celebri: consigliato.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

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