
Considerazioni sparse post Spezia-Torino (1-0)
Nella giornata in cui Empoli e Genoa si spartiscono la posta, lo Spezia mette in cascina 3 punti d’oro. Per il Torino brutta battuta d’arresto.
- Uno Spezia volenteroso e ben messo in campo porta a casa l’intera posta messa a disposizione nella partita contro il Torino. Gli aquilotti, questa volta in campo con Sala e Verde titolari sulla trequarti, giocano meglio pur non rendendosi particolarmente pericolosi durante tutta la partita. Bremer contiene bene gli strappi di Nzola e non è un caso che a decidere la partita sia una botta da fuori proprio di Jacopo Sala;
- Juric fondamentalista, oggi pecca di presunzione. Sono ormai settimane che l’allenatore del Torino dichiara di non trovarsi bene a schiarare due punte, gli sembra di non riuscire ad occupare bene gli spazi. Oggi appariva evidente da subito che il solo Belotti davanti avrebbe fatto fatica contro l’intero reparto difensivo spezzino, ben schierato da Motta. In più, sempre a detta di Juric, le alternative sulla trequarti, complici gli infortuni di Brekalo, Pjaca e le difficoltà atletiche di Praet, non sembravano essere valide. Motivo in più, magari, per provare l’alternativa a due punte, con Sanabria in appoggio a Belotti. Il caso ha voluto, infatti, che all’uscita del capitano sia coinciso il gol dello Spezia, che ha costretto Juric a schierare Zaza a fianco a Sanabria. L’inizio del campionato del Torino è stato incoraggiante, se solo Juric riuscisse ad uscire dai suoi schemi, la classifica potrebbe giovarne;
- Motta, al contrario, lo capisce prima ed alza Kovalenko. Durante tutto il primo tempo, Bremer aveva contenuto perfettamente Nzola, limitandolo in ogni occasione. La marcatura a uomo sul centravanti, nella difesa a 3 “gasperiniana” è elemento fondamentale per lo sviluppo del gioco e nell’ostruzione del gioco avversario, a cui viene costantemente a mancare l’appoggio offensivo del proprio attaccante. L’intuizione dell’allenatore italo-brasiliano è spostare Kovalenko 20 metri più avanti, lasciando il pallino del gioco completamente nelle mani di Maggiore e dei terzini. L’ucraino, agendo da seconda punta, ha messo molto in difficoltà la retroguardia del Torino, che si è trovata costretta a stringere le marcature, limitando le sortite offensive di Rodriguez, che nel primo tempo avevano creato qualche grattacapo. Visto il risultato, la mossa è stata efficace;
- L’area spezzina oggi è proprietà di Martin Erlic. Il centrale croato è l’assoluto dominatore fisico e tecnico della difesa spezzina, consentendo anche a Nikolaou di esprimersi al meglio. Durante il primo tempo vince il duello fisico con Belotti, ancora evidentemente non al meglio della condizione, nel secondo limita anche le folate di Sanabria, che si destreggia meglio nello stretto rispetto al capitano. Da Luglio, per la modica cifra di 3,5 milioni, il Sassuolo è proprietario del cartellino del giocatore, che è rimasto a Spezia in prestito fino a giugno. Non ci stupirebbe se nel giro di 3-4 anni ci venisse fuori una plusvalenza di almeno una decina di milioni;
- Obiettivo stagionale chiaro per lo Spezia, meno per il Toro. Con i 3 punti conquistati questo pomeriggio, lo Spezia porta il suo bottino complessivo a 11, lasciando momentaneamente le sabbie mobili e portandosi a +2 dal terz’ultimo posto. La lotta continuerà sicuramente ad essere dura, soprattutto perchè, una volta trovata la quadra, Sampdoria e Genoa sembrano ospiti che presto lasceranno il luogo della cerimonia “lotta salvezza”. Il Torino, dalla sua, nonostante apparentemente stia facendo un ottimo campionato, si trova solamente a +3 rispetto allo Spezia, al tredicesimo posto, lontano dalla parte sinistra della classifica. Il sospetto è che presto la banda di Juric si troverà senza obiettivi. E siamo appena a novembre.
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