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, 4 Novembre 2021

Considerazioni sparse post Marsiglia-Lazio (2-2)


In una gara fondamentale per il cammino in Europa League, la Lazio guadagna un punto dal sapore amaro.

- La sfida tra Marsiglia e Lazio prometteva spettacolo, viste anche le polemiche che hanno accompagnato la gara fuori dal campo, e così è stato: un pareggio entusiasmante tra due squadre con tanta qualità, sia in campo che in panchina. Entrambe le formazioni hanno hanno cercato fino all'ultimo i tre punti, ma ne esce una pareggio che non accontenta nessuno: il gruppo E, a due partite dal termine, continua a rappresentare un rebus non banale da risolvere;

- Nel primo tempo il Marsiglia mostra più rapidità di pensiero, e questo manda a più riprese in tilt gli uomini di Sarri: il pressing della Lazio viene ripetutamente saltato da Payet e compagni, che trovano il vantaggio a seguito di un'ingenuità di Acerbi. La Lazio riesce ad agguantare il pareggio grazie al ritorno al gol di Felipe Anderson, apparso a tratti sbiadito nonostante il gol. Anche nel secondo tempo un gol per parte, dove il Marsiglia riesce ad agguantare un punto nel momento forse migliore della Lazio. In pochi giorni la Lazio si fa raggiungere sul 2-2, come a Bergamo: l'impatto dei subentrati è stato pressoché nullo, con un Milinkovic-Savic protagonista in negativo come raramente accade;

- Il simbolo della Lazio anche oggi è stato Ciro Immobile: in una gara che lo vedeva in panchina fino a poche ore dalla gara, l'attaccante partenopeo offre una prova di una generosità commovente. La sua prestazione si riassume in due immagini: la rete numero 160 con cui, superando Piola, diventa il marcatore più prolifico della storia della Lazio, e un ripiegamento difensivo a fine partita, con il quale riesce a guadagnare pallone e punizione, ossigeno puro in quel momento della gara. Passano gli anni, ma la storia della Lazio continua a passare dai suoi piedi e dai suoi gol;

- Il Marsiglia replica la prova dell'andata, mostrando qualità e quantità agli ordini di Jorge Sampaoli. In fase offensiva la squadra si muove benissimo, ispirata dai piedi di Payet, dall'intelligenza di un ritrovato Milik, e dalla velocità di un redivivo Cengiz Under. Menzione speciale anche per Guendozi, giocatore che sembrava perso nel pianeta Arsenal, ma che in Francia sta dimostrando di poter essere protagonista in questi palcoscenici;

- L'immagine della serata non può non essere un replay di ciò che è accaduto a Neymar, poche settimane fa, in Marsiglia-Psg: Luis Alberto scortato da un poliziotto per poter battere due calci d'angolo nel primo tempo. A prescindere dalla scena in sé, fa sorridere assistere a situazioni così grottesche, dopo averne lette e sentite di ogni nei confronti della tifoseria laziale.

  • Gabriele Rogani, nato a Roma, classe 98’. Studente di scienze della comunicazione, con il giornalismo come obiettivo professionale. Tifoso laziale, amante dello sport in generale, con una passione particolare per il calcio e per lo spettacolo della NBA.

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