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- di Luca Barbara

Il pagellone di Roma-Milan (1-2)


Il Milan resiste all’assalto finale della Roma e porta a casa 3 punti fondamentali. Kjaer ed Ibra sugli scudi. Male Abraham.


ROMA

Rui Patricio 5,5: il portierone portoghese questa volta fa flop. Colpevole sul gol di Ibra (e pesa come un macigno) bravo su un tu per tu con lo stesso svedese;

Vina 5: giocatore impalpabile. Mai una discesa seria, imperfetto in copertura. Spinazzola serve come il pane (Carles Perez 5,5: si vede solo in una conclusione che Tatarusanu manda in corner. Mezz’ora di quasi nulla);

Mancini 5,5: la personalità come valore assoluto non gli manca di certo. Quando in campo c’è Ibrahimovic, però, non è proprio la materia migliore dove poter dimostrare di essere dei secchioni. Molto nervoso, altrettanto impreciso;

Ibanez 5,5: come il suo compagno di reparto, soffre enormemente Ibrahimovic, causando anche il rigore dello 0-2 per un intervento in ritardo proprio sullo svedese;

Karsdorp 5,5: il duello con Leao e Theo è impegnativo e lui non sempre risponde in modo attento. Ammonito, lascia il campo esausto nel secondo tempo;

Cristante 6: prova a costruire la solita diga a metà campo ingaggiando un duello con Krunic, dove non ci saranno nè vincitori nè vinti;

Veretout 5,5: non riesce mai ad offrire il consueto dinamismo in mezzo, risultando anche poco preciso in fase di rifinitura. Ammonito al 95’ per un fallo di frustrazione su Tonali;

Mkhtaryan 4,5: a lui Mourinho chiede anche copertura ma è un abito che proprio non gli si cuce addosso. Sostituito al 45’ per Felix 6 che è un ragazzo temerario, sicuramente pù pericoloso di Vina e dell’armeno;

Pellegrini 6,5: è l’unico a provarci davvero. Dai suoi piedi partono sempre azioni interessanti, dimostra di essere in uno stato di forma clamoroso;

Zaniolo 6: con i suoi strappi mette costantemente in difficoltà Theo, molto solido nel far salire la squadra, meno in fase di rifinitura e conclusione.;

Abraham 5: mai nel vivo del gioco, prova a spronare i suoi compagni, invitandoli a servirlo più spesso. E’ preoccupante il fatto che non concluda mai in porta. La sua presenza, oggi è impercettibile (El Shaarawy 6,5: si piazza sulla sinistra, creando subito qualche grattacapo alla difesa milanista. Bravissimo in occasione del gol).

Mourinho 5: lascia il campo imbestialito per qualche decisione arbitrale. Non rilascia interviste perchè “sarebbe in pericolo la sua presenza la prossima giornata”. Insomma, non fosse per la confusione tattica mostrata quest’oggi, potremmo gridare a gran voce “Bentornato Mou!”.

MILAN

Tatarusanu 6,5: anche all’Olimpico risponde presente. Molto reattivo gli ultimi 15 minuti, quando il Milan si schiaccia negli ultimi 30 metri causando non pochi patemi ai propri tifosi. Incolpevole sul gol;

Theo 5: il compitino del primo tempo è il presagio di una partita storta. Poche, pochissime accelerazioni (da una di queste, però, nasce l’episodio del rigore), subisce il dinamismo di Zaniolo e commette due ingenuità sulle ammonizioni. Salterà il derby, non da poco;

Kjaer 8: oggi avrebbe fermato anche una valanga. Perfetto negli anticipi, decisivo nelle chiusure, salva sulla linea il potenziale 1-2. Lui dice di sentirsi ancora giovane e di voler continuare oltre il 2024. Se continua a sfornare queste prestazioni, ci fidiamo di lui;

Tomori 6: malissimo nel primo anticipo provato sull’amico Abraham. Poi si riprende ma questa è la serata del suo compagno di reparto;

Calabria 6: timido ma non impreciso. Svolge bene i suoi compiti difensivi mentre le sue sortite offensive si contano sulle dita di una mano. Non sbaglia niente, partita senza infamia e senza lode;

Bennacer 6,5: il metronomo dell’annata 2020/2021 è ufficialmente tornato. La palla tra i suoi piedi è in banca, abilissimo anche a saltare il primo pressing, imbeccando i trequarti (Romagnoli 6: dopo il suo ingresso, il Milan si dispone a tre. Mette i suoi centimetri al servizio della squadra);

Kessie 6,5: partita di sostanza, al di là del rigore trasformato. Scala spesso tra i difensori per l’impostazione, mettendosi 10 metri dietro Bennacer. Non sembra ancora il giocatore straripante dell’anno scorso ma l’ivoriano è in netta crescita;

Leao 7: ormai è un giocatore completo. Prezioso anche in fase di copertura, spesso si trova a dover rincorrere Zaniolo. Trova un gol (poi annullato) meraviglioso che è il sunto delle sue enormi qualità (Tonali 6: utile presenza in area);

Krunic 6: bravo come sempre in fase di interdizione, meno in rifinitura;

Saelemaekers 5,5: è il bersaglio preferito di Pioli ed il motivo è che il belga sta facendo fatica a sdoppiarsi come l’anno scorso. Sostiene Calabria in fase di copertura, delegando a Leao le corse in avanti (Ballo Tourè 6: tiene botta durante gli ultimi assalti romanisti. Bravo a tenere le braccia strette in occasione del tocco su cross di Pellegrini);

Ibrahimovic 7,5: leader autentico della squadra. Pur non macinando chilometri, tiene sempre la squadra corta, spesso e volentieri andandosi a prendere il pallone a metà campo per dialogare con i compagni. Sigla lo 0-1 su punizione, si procura il rigore e si vede annullare lo 0-2 per questione di centimetri. Immortale (Giroud 5: al contrario dello svedese, non combina nulla di buono. Anche in parità numerica non riesce mai a tener palla. Partita difficile, essere l’unico davanti in inferiorità non è il massimo. Si farà anche ammonire).

Pioli 6,5: mezzo punto in meno per i cambi. Nonostante l’uomo in meno, con il solo Giroud davanti la squadra si schiaccia troppo, rischiando di pareggiare la partita. Però il suo Milan domina a lunghi tratti la Roma, ancora imbattuta in casa quest’anno e questo non può che essere merito suo.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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