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4 min

- di Jacopo Patrignani

Considerazioni sparse post primo live X Factor 2021


Il Talent-Show di Sky è tornato ed è molto più blando e noioso di come lo ricordate.


- Si apre X Factor 2021 e lo fa in maniera inusuale con una clip dei concorrenti che si alternano e si accalcano davanti ad una porta in un parcheggio sotterraneo, sbirciando dallo spioncino ed attaccandosi al campanello: le luci al neon, il cemento grezzo, la ripresa frontale, tutto ci riporta agli sketch dei videocitofoni di “Mai Dire Gol” e come inizio un po’ spiazza. Quello che più spiazzato di tutti, però, sembra Ludovico Tersigni che irrompe sul palco con la stessa confidenza di Pirlo sulla panchina della Juve con un traballantissimo “Che Bomba!” quasi sussurrato mentre dalle casse sfuma “Born Slippy”. E, insomma, vero che Cattelan senza X Factor pare non se la stia passando benissimo ma sicuramente X Factor senza Cattelan se la sta passando peggio;

- Il format, inaugurato l’anno scorso, di aprire i Live con gli inediti di tutti i concorrenti è un po’ una scelta felice a metà: se da una parte permette a tutti gli artisti di esprimersi dall’altra è abbastanza anticlimatica per lo show. Le cover sono più funzionali per l’entertainment perché banalmente suonano meglio degli inediti dei concorrenti; se non costruisci uno storytelling attraverso il quale lo spettatore, una puntata dopo l’altra, conosce e si affeziona al concorrente e quindi, conseguentemente, si accolla la canzone più debole ma inedita finisce tutto in noia molto presto. Tra l’altro molto spesso i concorrenti presentano gli inediti già dalle selezioni e quindi c’è anche uno spiacevole e continuo senso di deja-vù. Caso lampante di questa trappola è Versailles che ai Bootcamp ha portato l’esibizione più forte di tutte, una “goosegumps” di Travis Scott su chitarra grunge ed autotune sguaiato, ed ora invece si presenta con una “Truman Show” che è l’ennesima canzonetta scialba con il riferimento pop anni’90. Ed infatti finisce tra i peggiori ed a rischio eliminazione;

- Erio è il vincitore annunciato, il concorrente più forte e proprio per questo motivo, nella migliore tradizione del programma, sicuramente verrà eliminato anzitempo alla prima esibizione sotto l’eccellenza. Ecco, non è questo il giorno: la sua voce elegante, la carica emotiva che si porta appresso nell’esibizione e la presenza scenica da villain di Batman di Tim Burton funzionano più di qualsiasi altra proposta artistica del programma. Tra i concorrenti più acerbi, invece, per ora si impongono gIANMARIA e Fellow ma per motivi opposti: mentre il concorrente di Emma si propone come il classico ragazzo edgy ma sotto sotto tenero e sensibile che le nostre cuginette hanno imparato ad amare in qualsiasi serie su Netflix, il protetto di Mika si pone, invece, come il bravo ragazzo di sani valori a cui le nostre zie hanno voluto tanto bene nelle fiction sulla Rai. Questa contrapposizione fortissima si nota pure nella musica perché gIANMARIA ci presenta “I Suicidi”, classico pezzo rap vagamente autoriale e narrativo, per nulla da ballare, un po’ didascalico ma molto solido; Fellow, invece, spicca più per qualità classiche da talent cioè una bella voce, molto piena e profonda e più puramente pop. In genere questi concorrenti alla lunga stancano ma dobbiamo dare un po’ di credito ad un ragazzo che agli Home Visit porta Benjamin Clementine e che riesce ad emozionare pure con una canzone debole come “Fire”;

- La nota più stonata di questa stagione, però, sono le band, incredibilmente piatte e derivative, a partire dai Bengala Fire che inaugurano l’edizione con “Valencia”, la classica canzone a cavallo tra Indie-Rock e Brit Pop che abbiamo già sentito mille volte in adolescenza e che ,per completare il cliché, parla di un ragazzo (il cantante) che ha un colpo di fulmine in un locale ma non ha il coraggio di andare dalla ragazza perché, si sa, chi fa questa musica qua deve fingersi sfigato per contrapporsi a quelli che fanno la musica dei Maneskin e scopano. Seguono i Karakaz e i Mutonia che sono le classiche band che urlano e hanno quei bei riff potenti e battono forte sulla batteria e nonostante tutto questo casino riescono a farti sbadigliare lo stesso. A chiudere il quadretto Le Endrigo che hanno un attitudine punk che non dispiacerebbe neppure, anzi, ma suonano contemporaneamente come i Negramaro e questo fa paura. Per concludere, quelli un po’ meglio cioè i Westfalia che prendono a piene mani da Anderson Paak. e dagli Everything Everything e per quanto il mix sia inusuale funziona meglio del connubio tra i Clash e Sangiorgi di cui sopra;

- In conclusione, questo primo Live di X Factor è stato abbastanza opaco: ci sono meno concorrenti forti dell’anno scorso o così sembra. I Giudici ancora non affondano i colpi e mascherano ogni insulto da semi-complimento. Gli inediti sono tutti abbastanza deboli e un buon 80% erano già stati cantati alle selezioni. Non c’è stata nessuna eliminazione. Abbiamo acceso la TV con le aspettative di uno juventino quando Allegri è tornato sulla panchina e ci siamo alzati dal divano, a fine programma, con la verve di uno juventino dopo Juventus – Sassuolo ed aspetteremo la prossima puntata come uno juventino aspetta la Supercoppa.

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