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2 min

- di Luigi Della Penna

Considerazioni sparse post Spezia-Genoa (1-1)


Spezia e Genoa non vanno oltre il pari. Spezia sciupone, Genoa corsaro.


- Spezia e Genoa sono alla caccia di tre punti fondamentali. I ragazzi di Thiago Motta non intendono perdere il secondo derby regionale di fila, dopo il due a uno con la Sampdoria. Davide Ballardini vuole superare gli avversari, sopra di un punto. Dopo un primo tempo di vuoto pneumatico, dove le squadre sono ben messe in campo e nessuno, se non uno sporadico ed evanescente Mattia Destro, prova a sparigliare le carte, la seconda frazione vede l'ingresso di Ebrima Colley, al 59': il gambiano spacca letteralmente il match, propiziando l'autorete di Salvatore Sirigu ed imbeccando i compagni deliziosamente. Lo Spezia, però, non chiude la contesa, così, dopo l'ennesimo errore sottoporta di Nzola, su contropiede, Caicedo viene steso in area, per un sacrosanto rigore, poi trasformato da Domenico Criscito. Un punto d'oro per il Genoa, tre punti persi per i padroni di casa;

- Colley, come detto, ha distrutto lo status quo del match, mandando ai matti la retroguardia genoana con una forza fisica straripante, accompagnata da dribbling a tutta velocità impossibili da fermare. Prima favorisce l'autorete di Sirigu, poi sciupa a nove minuti dal termine il raddoppio. Si traveste da assist man, ma Nzola si fa ipnotizzare. Il migliore in campo dei suoi;

- Per un Colley che sprizza forza da ogni poro, ci sono un Nzola e un Gyasi in versione Egidio Calloni: sbagliano tutto quello che potevano fallire, ma l'errore più grave rimane il tocco da metri zero di Gyasi, alto sopra la traversa. Nzola, trascinatore nella scorsa stagione, è ancora a secco di gol in questo primo scorcio di campionato;

- Salvatore Sirigu, dopo lo sfortunato autogol, è stato l'uomo che ha tenuto a galla il Genoa, grazie ad interventi salvifici, figli dell'ottima capacità di posizionarsi in maniera impeccabile e a riflessi inappuntabili. Mettete nel mazzo gli errori altrui e avrete capito quanto lo Spezia potesse dilagare. Se la banda Motta non è riuscita nel proprio intento, buona parte del merito è anche del vice di Donnarumma in nazionale;

- Davide Ballardini è riuscito, nella seconda parte della ripresa, a riprendere la situazione, votando il Genoa all'attacco, inserendo Caicedo e Pandev, dotando la sua squadra di maggior qualità e palleggio in fase offensiva, ovvero tutto quello che era mancato fino a quel momento. La "zona" dell'ex attaccante della Lazio, anche senza gol, ha funzionato per l'ennesima volta.


ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Classe 1996, laureato in Lettere, semina pareri e metafore su un pallone che rotola, aspettando il grande momento.

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