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2 min

- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Milan-Torino (1-0)


Giroud la mette, Tomori e Tatarusanu la blindano.


- Giroud profeta in patria: quando ha potuto giocare a San Siro in campionato, perché non fermato da infortuni o scelte tecniche, ha sempre timbrato il cartellino. Pioli aveva ipotizzato una staffetta tra lui e Ibrahimovic, che faticano ad entrare in forma causa fitto calendario, così il francese ha deciso di affrettare i tempi e segnare dopo un quarto d'ora. Un bene, perché la sua partita dura virtualmente mezz'ora e poi comincia un lento, ma inesorabile calo, testimoniato da errori, proteste e stop sbagliati;

- La rete precoce dei rossoneri non aiuta lo spettacolo, perché il Torino ci mette tanta volonta e aggressività senza riuscire a rendersi pericoloso per più di un'ora, coi padroni di casa comodamente in attesa e pronti a ripartire per sfruttare la velocità degli esterni. Il problema è che a sua volta il Milan fatica a oliare le catene sulle due fasce e questo rende tutto estremamente frammentato e noioso, almeno fino al quarto d'ora finale del match, durante il quale fanno effetto i cambi effettuati da Juric e la serata tranquilla di Tatarusanu viene interrotta da Sanabria, Praet e persino Milinkovic-Savic, in pieno recupero;

- In una serata povera di argomenti, pare il momento giusto per celebrare un calciatore di cui si parla fin troppo poco: Fikayo Tomori. Arrivato lo scorso anno in sordina e con la nomea di incompiuto, quella di un difensore veloce ma senza capacità grandi capacità tattiche, ci ha messo pochi mesi per capire il nostro campionato, del quale è diventato uno dei migliori interpreti del proprio ruolo. Anche stasera la sua prova è brillante, dalle sue parti non si passa e, quando ha tempo, va a mettere pezze anche dove gli altri lasciano qualche buco;

- Nel Torino si fa notare positivamente Pobega, giocatore di proprietà nel Milan, che da quando ha ottenuto la fiducia di Juric migliora di partita in partita. Molto buona la sua fase d'interdizione, così come gli inserimenti offensivi, su uno dei quali (su calcio d'angolo) va anche vicino alla rete ad inizio ripresa su colpo di testa. Tutto l'opposto si può dire per Belotti, lontano anni luce da una forma accettabile e probabilmente nemmeno con la testa in campo. Ora come ora, Sanabria è tutt'altra cosa e va considerato il titolare;

- Il Milan porta a casa tre punti maturati nel primo quarto d'ora e poi gestisce bene la partita fino alla sfuriata finale del Torino. I granata tornano a casa con molti rimpianti perché, se avessero pareggiato, non avrebbero rubato nulla e hanno avuto la sfortuna di trovare sulla loro strada un ottimo Tatarusanu, proprio al suo primo "clean sheet" della stagione. Poco si può rimproverare a Pioli, se non l'inserimento di un disastroso Bakayoko, mentre Juric dovrà spiegare a sé stesso alcune scelte iniziali che si sono dimostrate poco lungimiranti.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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