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2 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post Sampdoria-Spezia (2-1)


Vince la Sampdoria grazie ad un super Candreva. Lo Spezia non demerita ed esce tra gli applausi.


- La Sampdoria più concreta dell’anno spazza via le ombre delle ultime quattro partite. I 13 gol subiti nelle ultime 4 partite suonavano come campanello d’allarme notevole per una squadra che, ad inizio anno, sembrava potesse avere ambizioni diverse dalla salvezza. Gli uomini di D’Aversa appaiono poco frizzanti ma tremendamente efficaci, tanto che le percentuali di possesso palla sono totalmente a favore dello Spezia, che a Marassi ha fatto la partita. A fare la differenza sono la maggior esperienza e la diversa caratura degli effettivi che saranno determinanti per la conquista dei 3 punti;

- Per la prima volta quest’anno Motta ha potuto schierare 11 giocatori di ruolo. La prestazione, come quasi sempre, c’è stata, è mancata la concretezza davanti, grazie soprattutto ad una prestazione monstre della coppia difensiva doriana Yoshida-Colley, mai veramente impensieriti dagli avanti spezzini. Il gol di Verde lascia comunque l’amaro in bocca per una partita giocata bene che non porta in dota neanche un punto;

- In campo sembrava corressero cinque Adrien Silva. Non ci fosse stata la (quasi) doppietta di Candreva, il premio di MVP l’avrebbe sicuramente meritato l’esperto centrocampista portoghese, vera e propria diga in mezzo al campo doriano. Il duello con Salcedo non inizia mai davvero e le poche volte che il funambolo spezzino prova ad accendersi viene immediatamente messo a posto dal 5 blucerchiato. Senza Thorsby si prende a carico la squadra e ne viene fuori una prestazione da leader vero;

- Lo Spezia non può fare a meno di una punta fisica. Va bene il bel gioco, d’accordo sull’essere propositivi sempre ma davanti ci deve essere qualcuno che sia capace di far salire la squadra e, magari, timbrare il cartellino. La presenza di Antista nel primo tempo è quesi impalpabile, troppo poco scafato per reggere da solo l’attacco. Nonostante non sia un professionista esemplare, l’impressione è che, per salvarsi, lo Spezia abbia tremendamente bisogno della presenza di Nzola, unico in grado di fare il lavoro sporco richiesto da Motta;

- Ultima considerazione per Antonio Candreva, uno dei calciatori più criticati dell’intero panorama calcistico italiano degli ultimi anni. I numeri quest’anno parlano di 9 partite, 4 gol e 2 assist da parte del giocatore romano, a detta di tanti il miglior giocatore dorino in campo di ogni partita della Samp da inizio campionato. L’anno scorso il rapporto complesso con mister Claudio Ranieri poteva lasciar presagire un principio di pensionamento. I numeri di quest’anno, invece, dicono che la corsia di destra di Marassi continuerà ad essere di sua proprietà ancora per un bel po’.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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