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3 min

- di Alessandro Basile

Considerazioni sparse post Napoli-Legia (3-0)


La banda Spalletti centra il primo successo stagionale in Europa League e festeggia grazie alle reti di un ritrovato Insigne e dei subentrati Osimhen e Politano.


- Missione compiuta. Il Napoli doveva solo vincere e lo ha fatto, in maniera larga e indiscutibile. Dopo un pareggio ed una sconfitta, e il contestuale successo del Leicester sullo Spartak, gli azzurri di Spalletti avevano un solo risultato a disposizione per potersi rilanciare nel girone. Netta la supremazia, fin dalle prime battute del match, dei padroni di casa, che concluderanno l'incontro con ben 18 calci d'angolo all'attivo. Ma quello che conta, ovviamente, è segnare e il Napoli ha saputo centrare il bersaglio per tre volte, tutte nella ripresa. Reti, peraltro, tutte di notevole fattura: gran destro di controbalzo di Insigne per l'1-0, il solito, supersonico Osimhen che si inventa dal nulla il 2-0 (un attimo prima, gli era stato annullato un altro gol per offside) mentre il 3-0 finale porta la firma di un ispirato Politano, autore anche dell'assist per la prima rete. La classifica ora recita: Legia 6 punti, Napoli e Leicester a quota 4 e Spartak a 3. Giochi apertissimi, in vista del prossimo impegno azzurro a Varsavia;

- Non esistono riserve, aveva detto Spalletti alla vigilia e il campo gli ha dato ragione. Rispetto all'ultima di campionato col Torino, entrano nell'undici titolare Meret, Manolas, Juan Jesus, Demme, Lozano, Elmas e Mertens: ben 7 cambi per una squadra che ha saputo imprimere la propria impronta sul match fin dall'inizio. Nessuno dei "rilanciati" ha demeritato: certo è che, con un Osimhen in queste condizioni, diventa tutto più facile. I tre gol, non a caso, sono arrivati nell'ultimo quarto d'ora, dopo l'ingresso del nigeriano e grazie alle coraggiose scelte di Spalletti: dal 71' in avanti il mister ha gettato nella mischia tutta l'artiglieria pesante. Difesa a tre (visto anche l'infortunio muscolare accusato da Manolas), Politano ed Elmas esterni a tutto campo, Petagna e Osimhen di punta, con Insigne a sostegno. Scelte coraggiose e indovinate, e non è la prima volta in stagione che l'ex tecnico di Roma e Inter azzecca i cambi;

- È stata la serata di Insigne. Dopo il penalty sbagliato col Torino e la pioggia di critiche ricevute (in tanti hanno invocato un nuovo rigorista per la squadra), Lorenzino si è riscattato alla grande. Nella prima frazione di gioco, pur in maniera incostante, ha dispensato i consueti lampi di classe. Nella ripresa, al minuto 76, ha avuto il grande merito di sbloccare la gara grazie ad un gol di gran pregio e di puro istinto, a concretizzare un perfetto assist di Politano. Per il ritrovato Insigne pace fatta con pubblico e critica. Almeno fino alla prossima puntata della telenovela rinnovo;

- Che dire, invece, di Osimhen: andatevi a rivedere la rabbia agonistica e lo strapotere atletico dell'ex Lille sul 2-0. Una cavalcata prepotente ed entusiasmante, ben coadiuvata dal piedino di Insigne nel dai e vai con lo strepitoso centravanti azzurro. Perchè Victor in questo momento rappresenta il Tutto del Napoli: è velocità di esecuzione, è concretezza, è voglia di arrivare ovunque e superare qualsiasi ostacolo. Le sofferenze post infortunio dello scorso anno sono ormai un lontano ricordo. Il presente e il futuro del Napoli sono più che mai targati Osimhen;

- Dopo otto vittorie di fila in campionato, è arrivata anche la prima vittoria in un'Europa League fin qui poco fortunata per il gruppo Spalletti. Il discorso qualificazione è più che mai aperto. Non c'è tempo, però, per esultare: il calendario mette gli azzurri di fronte all'ostacolo Olimpico, nella fattispecie Roma. Quella Roma che, nello stesso giovedì di coppa, è andata in Norvegia a prenderne sei dal piccolo Bodoe Glimt e che si presenterà con gli occhi della tigre per cercare di cancellare la storica figuraccia. Per l'ex Spalletti si prospetta un ritorno infuocato in quello che per anni è stato il suo stadio. Ma a "Spallettone", quest'anno, sembra proprio non far paura nulla.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

40 anni, sposato con due bellissime figlie, laureato in storia. Amo il giornalismo e la comunicazione in tutte le forme. Ho un sacco di interessi (calcio, musica, cinema, libri) e faccio i salti mortali per cercare di stare al passo su tutto. Mi piacciono le persone argute e ironiche, detesto superficialità e presunzione.

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