Article image
,
2 min

- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Porto-Milan (1-0)


C'erano una volta la regina d'Europa e il campionato più bello del mondo...


- Il primo tempo del match riporta in auge l'atavica questione dei ritmi del campionato italiano. Se in patria il Milan è una delle squadre che corre maggiormente e che ama imporre il proprio gioco, in Europa (salvo la prima mezz'ora contro una squadra attendista come l'Atletico Madrid) sembra andare al rallentatore, quando in realtà sono semplicemente gli avversari che giocano su altri ritmi. Questo permette al Porto di esaltare le proprie qualità, mettendo a nudo il divario tecnico tra i giocatori in campo e soprattutto la grande differenza di esperienza in ambito europeo;

- Gli assenti non possono e non devono essere mai un alibi, per una squadra che gioca in Champions League, ma è evidente che il Milan non possa permettersi di averne così tanti tutti insieme, quando scende in campo in Europa. In una sera dove faticano anche i titolari, si sente moltissimo la mancanza di un giocatore come Brahim Diaz, capace di dare qualità alla manovra e dalle fasce arriva poco o niente per risolvere la situazione. Qualcosina nel primo tempo arriva dalla catena di sinistra, più per la facilità di corsa di Touré e Leao, che per motivazioni tecniche, ma è troppo poco per impensierire gli avversari;

- Taremi è un brutto cliente per Tomori, che non ha vissuto certo una delle sue migliori serate in maglia rossonera, sostituito dopo avere alternato buone giocate ad errori che hanno messo in serio pericolo l'incolumità della propria porta. L'iraniano, dallo scorso anno al Porto, dove sta mantenendo l'ottima media di un goal ogni due partite, è riuscito a far valere le sue caratteristiche fisiche, mettendo in grande difficoltà la retoguardia avversaria ed è sempre lui a mettere fuori gioco Bennacer con grande furbizia ed esperienza sul goal di Luis Diaz;

- Se nella partita contro l'Atletico il Milan era uscito dal campo con grandi rimpianti, non tutti per colpe proprie, questa sera non si può dire che abbia disputato una buona partita e si fatica a trovare qualcuno che si salva. Ricordando l'impresa dell'Atalanta due stagioni fa e tenendo conto dei match casalinghi ancora da disputare, resta qualche flebile speranza di qualificazione per i rossoneri, che però non potranno permettersi più di sbagliare nulla da qui alla fine del girone e sperare che il Liverpool arrivi a San Siro con la pancia talmente piena da appesantirlo;

- Nonostante la brutta debacle di tre settimane fa proprio contro la squadra inglese, capace di segnare cinque reti in Portogallo, è dunque la squadra di Conceiçao a mettersi nelle condizioni migliori per insidiare l'Atletico Madrid nella lotta per il secondo posto in un girone che pare avere già una squadra dominatrice. Decisiva sarà la partita di inizio novembre proprio contro i rossoneri, che rischia di trasformarsi in un doppio-KO nel caso dovesse finire in parità.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu