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3 min

- di Alessio Murgida

La Coppa del mondo che non esiste


La competizione che non è mai esistita più bella e inutile di sempre. Il sapore di alcune futili amichevoli non sarà più lo stesso.


Negli ultimi diciannove anni il titolo di campioni del mondo è stato assegnato a soli nazioni europee: Italia, Spagna, Germania e Francia. Quasi noioso. Non è così invece nel mondo parallelo che andremo a costruire nel corso di questo articolo. Nel "paese dei balocchi" chiunque può vincere. Ed effettivamente chiunque ha vinto.

Nel 1963 le Antille Olandesi riuscirono a battere il Messico in finale. Capite la magia? Una nazione che non esiste più dal 2010, che fino a quindici anni fa contava appena 183.000 abitanti, è arrivata sul tetto del mondo calcistico.

Giuro che non è frutto di una mia follia mentale. Anzi, a essere precisi è la follia di qualcun altro. Tutto cominciò nel 1967 quando i tifosi scozzesi - scherzando o meno ma sicuramente l'alcol aveva giocato una grande parte tanto e quanto l'ironia - asserirono al fatto di essere diventati i più forti sul globo terrestre dopo aver battuto per 3-2 l'Inghilterra di Bobby Moore, campione del mondo l'anno precedente.

Nella meravigliosa cornice di un Wembley gremito, i festeggiamenti al fischio finale dei tifosi scozzesi avevano davvero delle similitudini con quelle che vediamo dopo la vittoria di un Mondiale.

Il tempo passò e l'immagine di una Scozia caput mundi venne sepolta: fino a quando qualcuno decise di togliere la polvere da quella pazza e affascinante idea. Nel 2002, 35 anni dopo l'impresa scozzese, un uomo chiamò un programma radiofonico sportivo, ricordando le asserzioni a una Scozia campione del mondo. L'uomo, una volta incuriositi gli ospiti in radio, si chiese: chi saranno gli attuali detentori di quel titolo ufficioso?

Da quel momento, si pensò a mettere nero su bianco la storia della competizione internazionale più antica del mondo. Il giornalista britannico Paul Brown formalizzò e pubblicò, nel 2003, quelle che prima erano semplice chiacchere tra tifosi. Nacque così la Unofficial Football World Championships (UFWC): ma di che cosa si tratta?

Il calcio come pugilato e wrestling

Prendendo d'esempio l'idea dei tifosi scozzesi, Brown fece un passo indietro, indietrissimo. Giunse fino alla prima partita internazionale di calcio: sempre, ovviamente, Scozia-Inghilterra ma del 1872. Il giornalista usò quella partita come riferimento per tracciare l'inizio della UFWC e proprio come si fa nel pugilato oppure nel wrestling, la vincitrice di quel match si sarebbe aggiudicata la "cintura" di campione del mondo.

coppa del mondo

In realtà, finì in pareggio quel match ma l'anno successivo, nel 1873, Scozia e Inghilterra si affrontarono nuovamente: finì 4-2 per gli inglesi che così si aggiudicarono la cintura dell'UFWC.

Come funziona l'UFWC?

Nel mondo immaginario degli amanti dell'UFWC non esistono attese di quattro anni per assistere alla finale delle finali. Ogni partita è una finale e un'occasione per vedere una nuova nazione trionfare.

Il trofeo virtuale dell'UFWC

Il sistema è molto semplice: chi batte la squadra detentrice del titolo, conquista la cintura: e così via. In una competizione del genere va da sé che ci siano delle storie meravigliose: come quelle delle Antille Olandesi che riuscirono a battere il Messico nel 1963 (allora detentrice del titolo), ma anche dell'Irlanda del Nord e altri mille racconti da scoprire.

I giocatori delle Antille Olandesi negli anni '50

La questione è stata presa talmente sul serio che esiste un sito ufficiale: con tanto di storico (si contano più di 900 finali) ed albo d'oro. Si scherza ma fino a un certo punto, insomma.

La bellezza di questa competizione è che stuzzica l'immaginazione tipica dell'età infantile. Quei giochi in cui un bambino dice all'altro: "Facciamo finta che tu eri..": è tutto finto.

coppa del mondo
Foto LaPresse

Non c'è nessun organo FIFA (che ha comunque detto di essere felice dell'iniziativa dell'UFWC) pronto a celebrarti con premiazioni, medaglie e gloria. É un gioco che sprofonda fino alle radici di questo sport.

E oggi?

L'UFWC continua imperterrita il suo cammino. Volete sapere chi sono stati gli ultimi detentori del titolo? Prima l'Italia grazie alla vittoria sull'Olanda 1-0 ad Amsterdam lo scorso 7 settembre 2019 (diventata, ahinoi, famosa per l'infortunio di Zaniolo).

L'esultanza di Nicolò Barella, autore del gol vittoria contro l'Olanda

Potete facilmente immaginare che l'Italia si sia tenuto stretto il titolo per un bel po', vista la striscia record di 37 partite consecutive senza perdere: tutto questo, fino alla recente sconfitta contro la Spagna (1-2) in Nations League.

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Gioia durata ben poco: la Francia ha subito infatti scippato del titolo la Spagna grazie ai due fenomeni Benzema-Mbappé in finale di Nations League. La prossima finale di UFWC sarà quindi Francia-Kazakistan del 13 novembre: inutile dire per chi faremo il tifo.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato il 17/04/2000 nel luogo in cui si è fermato Cristo ma diviso a tre tra Verona, Salerno e Catanzaro. Ama il calcio giocato con i piedi e le frasi ovvie.

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