
Considerazioni sparse post Spezia-Salernitana (2-1)
Fondamentale vittoria in rimonta per i liguri, che conquistano 3 punti vitali. Granata rimandati.
- Vince la squadra più coraggiosa. Nonostante le difficoltà di classifica ed infortuni, infatti, Motta schiera un 11 propositivo e spavaldo, rischiando il tutto per tutto in una partita che sa già di scontro salvezza decisivo. Finalmente il tecnico spezzino ha avuto la possibilità di schierare 10/11 nel proprio ruolo, quindi Ferrer lascia il centrocampo e si piazza terzino. L’unico handicap è rappresentato proprio dall’altro terzino: complice la squalifica di Simone Bastoni, è Gyasi a dover coprire quella zolla, in un ruolo per lui assolutamente inedito. Il trio dietro a Nzola è composto da Antiste, Strelec e Salcedo, che, nonostante la qualità espressa, dimostrano di avere ancora dei limiti di attenzione. Sicuramente vizi di gioventù;
- Maggiore-Kovalenko è una coppia di centrocampisti da ottavo posto. Con l’ucraino finalmente titolare ed il rientro del capitano dopo l’infortunio di due settimane fa, è tutto un altro Spezia. Non giocano da mezz’ali come al solito ma formano un insolito duo che ha anche compiti di ripiego. La fortuna di Motta è che ci troviamo di fronte a centrocampisti che meritano grandi palcoscenici. Migliori in campo per distacco e 99 minuti di qualità per entrambi. Il gol di Kovalenko, poi, è una perla assoluta;
- Sul fronte Salernitana le assenze di Ribery e Bonazzoli pesano come macigni. Davanti sembra che nessuno riesca a dare qualità alla manovra, si va avanti a fiammate e lanci lunghi di Strandberg (davvero un bel giocatore). Djuric e Simy sono ben controllati da Nikolau e Hristov mentre a centrocampo Obi e M. Coulibaly non garantiscono la qualità necessaria per verticalizzare e mandare gli esterni sul fondo;
- E’ la prima vittoria in casa in Serie A per lo Spezia davanti al proprio pubblico. Impossibile non pensare che il fattore campo non abbia contribuito alla vittoria dei padroni di casa, nonostante il settore ospiti salernitano fosse gremito e rumorosissimo. Il gol in apertura di ripresa ha esaltato il tifo spezzino che ha spinto gli aquilotti ad un forcing durato 45 minuti e concluso con il gioiello di Kovalenko;
- L’impressione che resta dopo questo incontro è che niente e nessuno toglierà a Spezia e Salernitana la gioia della lotta salvezza. Anche a rose complete ci troviamo di fronte a due delle squadre più incomplete del campionato, vuoi per la scarsa qualità e la fragilità della società (Salernitana), vuoi per l’inesperienza ed il mercato bloccato (Spezia). Siamo solo all’inizio ma sarà durissima per entrambe.
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