focus statistico
, 15 Ottobre 2021

Primo focus statistico della stagione


Come ormai d'abitudine la pausa per le nazionali offre una buona opportunità per analizzare le statistiche senza la frenesia dei continui impegni di campionato. Indubbiamente un campione di sole sette partite non è sufficiente a trarre conclusioni statisticamente solide ma attraverso alcune metriche, in particolare gli expected goals, è possibile valutare se alcune squadre e risultati si sono discostati in modo anomalo dalle attese. Inoltre, visto che in questa stagione molte squadre di prima fascia hanno cambiato allenatore, può essere interessante valutare se dai dati è già possibile apprezzare i primi cambiamenti apportati dai nuovi tecnici.


Partiamo dalla capolista

Il Napoli è l'unica squadra ancora a punteggio pieno, ha il secondo miglior attacco e la miglior difesa (solo tre gol subiti) della Serie A, e fin qui ha fatto registrare la più alta differenza tra expected goals creati e subiti.

Già lo scorso anno la squadra azzurra aveva basato i risultati della prima parte di stagione soprattutto sulla solidità difensiva, vista anche la prolungata assenza di Osimhen. Gattuso aveva optato per un approccio estremamente reattivo, con una squadra che palleggiava molto nella propria metà campo, teneva un baricentro medio-basso e attaccava in transizione senza applicare un pressing costante. Anche Spalletti ha mantenuto alcuni di questi principi: il Napoli è probabilmente la squadra che ricerca maggiormente la costruzione bassa per attirare la pressione avversaria, ed è quella che finora ha fatto registrare il dato sul possesso palla medio più alto e ad aver effettuato più passaggi in Serie A.

Il trend degli expected goals è il leggera crescita, e la squadra sta beneficiando di una discreta overperformance offensiva (oltre cinque gol segnati in più delle attese), dovuta alle prestazioni individuali di diversi giocatori che compensano quella particolarmente negativa di Insigne, che finora ha avuto un'efficienza realizzativa deficitaria.

Le Milanesi

L'Inter è la squadra che ha prodotto più non-penalty xG: 2.01 per 90 minuti. Un dato in linea con quello della parte centrale della scorsa stagione, che era andato scemando nelle ultime settimane di campionato.

La squadra nerazzurra concede però 1.24 xG a partita agli avversari, sesta prestazione della Serie A e più del doppio di quanto fatto dal Napoli. Nella scorsa stagione l'Inter ha costruito buona parte del suo successo sulla solidità difensiva, dopo aver abbassato sensibilmente baricentro e intensità di pressing rispetto alle idee iniziali di Conte, non concedendo praticamente mai da gennaio fino alla vittoria dello Scudetto più di 1 xG a partita ad un avversario in Serie A. Nonostante le preoccupazioni dopo il calciomercato, sembra che i maggiori problemi rispetto alla scorsa stagione riguardino al momento la fase difensiva.

L'Inter sta anche beneficiando di una spiccata overperformance offensiva, la più alta della Serie A, anche se la maggior parte dello scostamento è dovuto alle partite vinte per 4-0 e 6-0 contro Genoa e Bologna. Se si escludono queste due goleade l'overperformance negli nxpG si attesta su un valore vicino a 1,5 molto meno appariscente. Ciò che risulta più sorprendente a livello statistico è l'overperformance individuale di Edin Dzeko: l'attaccante bosniaco ha fatto registrare finora un +2.8 nella differenza tra non-penalty gol e npxG, nonostante la sua nota tendenza a non rispettare le attese statistiche a livelo realizzativo.

Nelle ultime quattro stagioni alla Roma Dzeko ha sempre segnato dai due ai sei (!) gol in meno delle attese, e se in questa stagione riuscisse a invertire questa tendenza, sarebbe davvero sorprendente. Sarà invece interessante vedere la reazione dell'attaccante bosniaco se e quando arriveranno periodi di scarsa precisione sotto porta, e se questa volta Dzeko riuscirà ad uscirne senza entrare in una spirale negativa. Per quanto riguarda il pressing, Simone Inzaghi ha mantenuto l'approccio implementato lo scorso anno da Conte dopo i primi due mesi di difficoltà, con fasi di pressione intensa e riaggressione limitate (quindicesimo valore di PPDA - il rapporto tra il numero di passaggi eseguiti dagli avversari nei propri primi 60 metri e il numero di interventi difensivi effettuati dalla squadra - della Serie A, indice di un pressing blando).

I dati relativi al Milan restituiscono un quadro di prestazioni piuttosto solide. La squadra rossonera è seconda solo al Napoli per differenza tra xG prodotti e concessi, e ha fatto registrare una leggera overperformance sia a livello offensivo che difensivo. Rispetto alla seconda parte della scorsa stagione, quando il periodo di flessione tra gennaio e marzo aveva portato le linee relative a xG prodotti e concessi ad avvicinarsi molto, ora la squadra rossonera sembra aver ritrovato i livelli prestazionali visti nella prima fase post-covid e all'inizio della stagione 2020/21.

Tra le squadre che lottano per i primi posti il Milan è probabilmente quella, assieme all'Atalanta, ad implementare l'approccio più diretto ed aggressivo, ed ha il quarto miglior valore di PPDA della Serie A, dopo Torino, Atalanta e Bologna. Pur non adottando una prima costruzione insistita ed elaborata come quelle di Napoli ed Inter, il Milan non ha comunque problemi ad sviluppare dominio territoriale, con numeri positivi per metriche come le deep completions e il field tilt.

Juventus e Atalanta

L'inizio di stagione interlocutorio della Juventus risulta difficile da interpretare anche attraverso le statistiche. I bianconeri hanno solo la sesta miglior differenza tra xG a favore e contro della Serie A, ma ne hanno concessi meno, tra le altre, di Inter, Roma e Atalanta. Anche i dati sembrano suggerire che la Juventus ha ancora problemi evidenti nel portare la palla in prossimità dell'area avversaria e creare pericoli.

L'approccio spudoratamente reattivo scelto da Allegri si riflette nel PPDA, modesto ma in linea con quello di altre squadre che non pressano intensamente, come Napoli, Roma e Inter, ma che rispetto ai bianconeri hanno molte meno difficoltà a costruire supremazia territoriale nella trequarti avversaria e in area di rigore.

PPDA: passaggi concessi agli avversari nei primi 60 metri di campo / interventi difensivi effettuati
Deep Completions: passaggi effettuati in un raggio di 20 metri dalla porta avversaria (cross esclusi)

In questo avvio di campionato l'Atalanta sta alternando prestazioni solide ad altre meno positive: dopo l'eccellente finale della scorsa stagione, ora la linea verde degli xG accumulati e la rossa di quelli subiti sono pericolosamente vicine. La Dea produce poco più di quanto concede, e ha solo la nona differenza xG del campionato. In particolare sembra essere la fase difensiva, orfana di Romero, quella maggiormente in difficoltà: l'Atalanta a la quarta peggiore prestazione per xG concessi, 1.68 per 90 minuti.

La squadra di Gasperini ha fatto registrare la seconda peggiore underperformance per quanto riguarda i non-penalty xG (-2.2), e chissà che in questo senso il rientro di Muriel non possa rivelarsi determinante per invertire la tendenza.

Le Romane

Nei focus statistici della scorsa stagione avevamo più volte sottolineato come la Roma, in particolare nel girone d'andata, fosse una delle migliori squadre in Serie A per produzione offensiva e prestazione difensiva stando agli expected goals, con numeri in linea con quelle delle squadre in lotta per la qualificazione in Champions. La squadra però era stata fin da subito accompagnata da un'accentuata underperformance, sia offensiva che difensiva, che ne aveva limitato i risultati, fino al tracollo nel finale di stagione che aveva quasi compromesso l'accesso persino alla Conference League a favore del Sassuolo. Nell'analizzare quella situazione era emersa anche la performance fortemente al di sotto delle attese di Dzeko, che aveva segnato oltre sei gol in meno degli xG accumulati.

In questo avvio di stagione la Roma ha raccolto cinque vittorie, ma osservando i trend degli xG prodotti e concessi, questi appaiono addirittura in peggioramento: questo è dovuto principalmente a numeri effettivamente inferiori rispetto a quelli della prima parte della scorsa stagione, che però non sono al momento appesantiti da condizioni di underperformance. Se la Roma riuscirà a mantenersi almeno in linea di galleggiamento, evitando lunghi periodi di risultati al di sotto delle performance, potrebbe avere il potenziale per contendere un posto in Champions League.

L'inizio di stagione della Lazio è stato, come era probabilmente lecito attendersi, un po' interlocutorio. Nonostante la vittoria nel derby, la squadra sembra avere ancora bisogno di tempo per assimilare un cambiamento profondo nei propri principi come quello portato da Sarri rispetto a Simone Inzaghi.

Anche i dati sembrano però testimoniare il cambiamento in atto: il PPDA in questo inizio di stagione è sceso rispetto allo scorsa, segno di una maggiore intensità nel pressing, mentre il PPDA concesso agli avversari sembra evidenziare tentativi di una costruzione bassa meno diretta e più elaborata .

Torino e Fiorentina

Il lavoro di Juric a Torino è probabilmente quello più evidente tra le squadre che hanno cambiato allenatore in questo inizio di campionato. La squadra granata, dopo il disastro della scorsa stagione, ha la seconda miglior prestazione per xG concessi (0.9 per 90 minuti) e la quinta differenza tra xG prodotti e concessi del campionato. Un altro aspetto in cui la mano di Juric è già evidente è il pressing: il Torino in questo avvio di stagione ha fatto registrare il miglior valore di PPDA, passato dal 10.86 della scorsa stagione a 7.58.

PPDA: passaggi concessi agli avversari nei primi 60 metri di campo / interventi difensivi effettuati
PPDA against: passaggi effettuati nei propri primi 60 metri di campo / interventi difensivi avversari

La Fiorentina è una delle poche squadre ad aver investito nel calciomercato estivo, e complice la permanenza di Vlahovic e l'arrivo sulla panchina di Italiano era una di quelle a destare più curiosità a inizio stagione. Fin dalle prime partite di campionato si sono visti i tentavi di applicazione di nuovi principi di gioco e idee abbastanza chiare, con una buona propensione al controllo del pallone e alla pressione alta, come nell'ottimo primo tempo giocato contro l'Inter.

La Fiorentina al momento è quinta con uno score di quattro vittorie e tre sconfitte, nonostante un calendario non particolarmente facile, e proprio per questo alcune statistiche appaiono sorprendenti. La Viola ha la sedicesima prestazione difensiva per xG concessi ed è la squadra che ha creato meno non-penalty xG in Serie A, e sommando le due cose si ottiene la quarta peggior differenza di xG del campionato. In particolare la Fiorentina non sembra avere problemi a portare e gestire il pallone anche in zone avanzate, come testimoniano i dati relativi a possesso palla, passaggi effettuati e dominio territoriale, ma ha delle difficoltà a costruire occasioni e, banalmente, tirare in porta.

La Viola è solo sedicesima in Serie A per tiri effettuati (anche se seconda per rapporto tiri in porta/tiri totali), e Dusan Vlahovic ha segnato un solo gol su azione.

  • Nato a Forlì nel 1994. Laureato in Ingegneria Informatica e ora ricercatore presso l'Università di Bologna. Amante del calcio, malato di Inter e fantacalcio, tenta ostinatamente di razionalizzare il gioco attraverso numeri e statistiche, ma rimane piacevolmente incantato dalla sua irrazionale imprevedibilità.

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