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2 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post Belgio-Francia (2-3)


Una sfida spettacolare, pazzesca e che speravamo non finisse più a Torino. In finale di Nations League ci va la Francia, autrice di una rimonta portentosa.


- L'utilità della Nations League lascia il tempo che trova, ma la semifinale dell'Allianz Stadium tra Belgio e Francia - contrapposte con moduli a specchio - ci ha regalato momenti di calcio luccicante con sprazzi di qualità assoluta che devono aver ravvivato il giovedì sera di diversi appassionati. In finale di Nations League contro la Spagna ci va la Francia, che nel secondo tempo ha ribaltato totalmente un match che al 45' sembrava aver preso la via belga. I transalpini bissano il successo della semifinale del Mondiale 2018;

- Anche se l'alba della prima frazione vivrebbe di luce grazie alle sgasate di Mbappé. C'è da sottolineare come nel primo quarto di partita si facciano leggermente preferire les Blues, perché tirano le redini del gioco, con il Belgio ben focalizzato difensivamente sulle onde supersoniche del perno centrale Denayer. Lloris dopo pochi giri di lancette è miracoloso su un colpo a botta sicura di De Bruyne, tuttavia resterà un lampo sbiadito del suo match, perché ha alcune responsabilità sul gol del vantaggio belga di Carrasco e una buona fetta di colpa sul raddoppio di Lukaku. Il bomber del Chelsea è fenomenale a lasciare sul posto Lucas Hernandez, ma il piatto destro sul primo palo da posizione ampiamente defilata doveva essere protetto dall'estremo difensore;

- I Diavoli Rossi hanno dominato l'intera seconda metà della prima frazione. Viceversa i transalpini hanno monopolizzato la scena nella ripresa. Mbappé è la stella assoluta sul palcoscenico, serve prima Benzema che con un movimento da pivot di basket si libera su un fazzoletto di terra e catapulta la marcatura che riapre tutto. Poi Griezmann si guadagna il rigore e il fuoriclasse del Psg lo destina sotto il sette, rifacendosi parzialmente dopo l'errore fatale agli Europei con la Svizzera;

- Le squadre sono più sfilacciate, gli spazi sempre più ariosi e le occasioni continuano a fioccare. Lukaku non fa doppietta per un fuorigioco millimetrico, Pogba coglie l'incrocio dei pali con una punizione sbalorditiva. Si va ai supplementari? E invece no. Al limite dell'area di rigore piove un pallone per il mancino di Theo Hernandez che fa esplodere un bolide imparabile e la gioia dei tifosi francesi in Piemonte. Chapeau ai galletti per una rimonta a proprio modo storica;

- Sarà Belgio-Italia per il terzo posto. Spagna-Francia per il titolo. Di certo stasera belgi e francesi ci hanno regalato una partita da stropicciarsi gli occhi, ritmi alti e qualità a iosa nell'arco di tutti e 90 i minuti. Deschamps ora sta impostando il 3-4-2-1 (mancava Kanté infortunato) con Theo a tutta fascia che è un rebus indecifrabile da tenere, oltre a un Mbappé che stasera ha fatto fuoco e fiamme. Da migliorare alcuni settaggi difensivi. In casa Diavoli Rossi benissimo Lukaku e Hazard come vertici offensivi del 3-4-2-1, poco costante De Bruyne e disastrosa la cerniera di centrocampo Tielemans-Witsel. Postilla finale: il duello Mbappé-Lukaku degno di un film western di Sergio Leone.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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