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, 3 Ottobre 2021

Considerazioni sparse post Sampdoria-Udinese (3-3)


In un Luigi Ferraris semi-deserto va in scena una partita spettacolare, piena di colpi di scena, ma che alla fine non fa contento nessuno tranne forse gli spettatori neutrali.


- Sampdoria contro Udinese, D'Aversa contro Gotti: pensando alle ultime due annate, tutto sembra apparecchiato per una partita bloccata, magari il classico zero a zero con pochi tiri in porta delle domeniche di pioggia autunnali. Qualcosa invece è cambiato (in peggio) e le difese di entrambe le squadre continuano a sembrare in confusione. Tra i sei gol segnati questo pomeriggio al Ferraris, almeno tre sono dovuti a errori di lettura, posizionamento o a svarioni individuali;

- In particolare, la squadra di D'Aversa sta soffrendo troppo all'inizio della partita. Oggi, per la quinta volta in sette partite giocate, la Samp ha preso un gol nei primi venti minuti di gioco. Per quanto i blucerchiati stiano sempre dimostrando di avere il carattere, la determinazione e l'esperienza per reagire e recuperare il risultato, giocare senza handicap renderebbe tutto più semplice. Anche trovare una collocazione per far rendere Damsgaard al suo livello sarà fondamentale per ambire quantomeno a una salvezza tranquilla;

- Durante la settimana, le voci su un possibile esonero di Luca Gotti si sono fatti sempre più insistenti. Dopo zero punti nelle ultime tre gare, l'Udinese torna a fare punti giocando una buona partita in fase offensiva (ma disastrosa in difesa) e torna a far respirare il proprio mister, che comunque sembra avere ancora molto lavoro da fare per trovare la quadra e maggior continuità nei risultati. Come era ovvio, la partenza di De Paul si sta facendo sentire e trovare soluzioni a questo tipo di mancanze non è mai semplice;

- Una piccola curiosità nonché un doveroso tributo a un grandissimo giocatore: con il rigore di oggi, Fabio Quagliarella si sblocca dopo sei partite a digiuno e soprattutto raggiunge il ristrettisimo pantheon dei calciatori che sono riusciti ad andare a segno per almeno 17 stagioni consecutive, raggiungendo Alberto Gilardino. Non possiamo fare altro che augurarci di vederlo proseguire e raggiungere Mancini, Altafini e Baggio a quota 18;

- Nota a margine: che tristezza continuare a vedere Marassi deserto. Tra la scelta della tifoseria organizzata di restare fuori dallo stadio fino a che non sarà aumentata la capienza consentita, il poco appeal della partita di oggi, il malumore nei confronti della società e l'allerta meteo diramata dalla protezione civile genovese, per il match di oggi sono stati venduti soltanto 4292 biglietti ovvero poco più del 12% dei posti totali. Senza voler polemizzare in alcun modo, non vediamo l'ora di rivedere stadi pieni, colorati e rumorosi.

  • Genovese e sampdoriano dal 1992, nasce in ritardo per lo scudetto ma in tempo per la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni. Comincia a seguire il calcio nel 1998, puntuale per la retrocessione della propria squadra del cuore. Testardo, continua imperterrito a seguire il calcio e a frequentare Marassi su base settimanale. Oggi è interessato agli intrecci tra sport, cultura e società.

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