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2 min

- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Atalanta-Milan (2-3)


Zapata, da solo, non può nulla contro un Milan formato Champions.


- Nonostante il goal a bruciapelo dei rossoneri, il "leitmotiv" della partita è molto chiaro: l'Atalanta macina gioco, il Milan attende sornione e prova a giocarsela nei duelli uno contro uno. La Gasperini-band, nota per non essere proprio una macina per la prima parte di campionato, mette in mostra una grande condizione fisica, che le permette di giocare al solito ritmo forsennato, ma commette l'errore di alternare momenti di dominio a vere e proprie amnesie della quali i rossoneri approfittano con la personalità della grande squadra;

- Nonostante il suo nome non compaia nel tabellino, questa sera abbiamo assistito alla migliore partita della stagione di Theo Hernandez e probabilmente una delle migliori in assoluto in maglia rossonera. Spesso ci si fa abbagliare dalle sue percussioni in velocità, con cui copre prestazioni in cui non rimane in partita con la giusta continuità e commette errori in fase difensiva. Questa sera, invece, il francese ha mostrato il suo migliore repertorio, capendo perfettamente i momenti del match, coprendo la sua fascia di appartenenza con grande personalità e precisione in marcatura, scegliendo accuratamente le situazioni nelle quali sganciarsi e andare ad iniettare qualità in avanti, convergendo verso il centro per creare scompiglio tra le linee;

- Continuano a raccontarci di un Milan che ha "sostituito bene Donnarumma", spacciando Maignan come un buon modo della società rossonera per cadere in piedi. La verità è che il portierone francese non sta facendo minimamente rimpiangere il suo fortissimo predecessore, in questa prima parte di stagione e anche stasera è stato decisivo in ben tre occasioni nel momento di massima sofferenza della propria squadra, contribuendo in maniera determinante a mantenere il risultato a favore dei rossoneri prima del raddoppio;

- Tra i nerazzurri, il migliore è certamente Zapata. Il goal gli viene negato a più riprese, non soltanto da Maignan, ma il colombiano è costantemente il più pericoloso nei pressi dell'area avversaria ed è l'ultimo ad arrendersi dei suoi anche con il triplo svantaggio, dopo il quale trova la meritata rete su rigore e l'assist per la rete di Pasalic. Gasperini prova ad affiancargli Muriel e Ilicic nella ripresa, ma nessuno dei due riesce ad incidere e questo influisce sul risultato finale;

- Non si può dire che l'Atalanta giochi peggio degli anni scorsi, ma la differenza è che segna relativamente poco in rapporto al gioco prodotto e a quanto ci aveva abituati. L'impressione è che sia un treno che sta prendendo velocità e, una volta partito, tornerà a correre come ai bei tempi, magari già da dopo la sosta per le nazionali. Fatto sta che questa sera la voce grossa l'ha fatta il Milan, che è andato a Bergamo per vincere, è passato in vantaggio subito e ha gestito in maniera perfetta il risultato, andando a colpire senza pietà ogniqualvolta è stato possibile, anche se il finale da brividi con qualche rincalzo in campo è un campanello d'allarme da non sottovalutare.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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