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, 2 Ottobre 2021

Considerazioni sparse post Sassuolo-Inter (1-2)


Al Mapei Stadium l’Inter va all’inferno e ritorno.


- Al Mapei Stadium, Inter e Sassuolo si contendono tre punti e la consapevolezze della propria forza. Inter che come da inizio gestione Inzaghi, spinge e mostra un gioco offensivo apprezzabile ma balla in maniera preoccupante in fase difensiva. Sassuolo giovane, come spesso avviene, e frizzante, ma che ha il difetto di non capitalizzare la mole di gioco espressa. L'Inter alla fine vince in rimonta ma dice chiaramente al proprio allenatore che serve più equilibrio;

- Inter che si presenta in formazione tipo, eccetto per il cambio Correa-Dzeko. I nerazzurri iniziano forte ma si spengono via facendo, soffrendo l'uscita di un Sassuolo pimpante, specialmente grazie a Boga. I nerazzurri cambiano i tre elementi più in crisi e tornano a volare sulle ali di un Perisic instancabile. Partita dai due volti che risponde molto bene al detto "minima spesa, massima resa",

- Nell'Inter bene Barella e Brozovic, convincono sia Perisic che Lautaro ma spadroneggia Edin Dzeko che tramette classe e serenità a tutti i compagni contribuendo alla fluidità della manovra. Male Skriniar, convince poco anche De Vrji. In difficoltà Dumfries e impalpabile Correa. Inzaghi deve avvicinare le linee e lavorare sull'intera fase difensiva;

- Sassuolo giovane e ispirato. Squadra corta e difesa attenta. La fantasia e la fase offensiva stasera sono affidate completamente al piede ispirato di Boga che vola e salta sistematicamente il primo uomo. I neroverdi come accennato in precedenza hanno il torto di non convertire almeno tre occasioni nitidissime e finiscono per perdere contro la concretezza e l'esperienza dei neroazzurri. Dionisi può trarre positivi feedback ma deve iniziare a lavorare per portare a casa più punti;

- Partita tesa e divertente, dai tratti brittannici, con squadre votate all'attacco e al gioco sulle fasce. Grande dispendio di energia e divertimento per il pubblico ma entrambe le compagini evidenziano i propri limiti: una fase offensiva asfittica per il Sassuolo e una fase difensiva traballante per l'Inter. Inzaghi porta comunque a casa tre punti e con la pausa per le nazionali davanti è un ottimo risultato.

  • Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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