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, 28 Settembre 2021

Considerazioni sparse post Milan-Atletico Madrid (1-2)


Beffa finale per i rossoneri, in dieci per un'ora di gioco.


- Contro una squadra fisica, ma che pratica ritmi decisamente meno forsennati di quelli del Liverpool, il Milan si trova a meraviglia e gioca una prima mezz'ora di netta superiorità, interrotta soltanto a causa dell'ingenua espulsione di Kessié, entrato in campo con la classica voglia di strafare che ti porta a combinarne una grossa. Un episodio che condiziona interamente la partita, nonostante i rossoneri provino inizialmente a mantenere il pallino del gioco con personalità, quantomeno fino alla fine della prima frazione;

- La crescita di Rafael Leao in questa stagione è impressionante. Giocare con regolarità gli sta facendo bene, soprattutto perché lo sta facendo nel suo ruolo di esterno e questo gli permette di mantenere la concentrazione, spesso altalenante negli scorsi due anni. Quando si sta bene riesce tutto e il portoghese non si tira indietro anche quando viene chiamato a sostenere il peso dell'attacco, dopo l'espulsione di Kessié, in una posizione dalla quale cerca pure l'eurogoal in rovesciata. Qualcuno in redazione giura di averlo visto mangiare il branzino coi pomodori, una decina di giorni fa, e a questo punto ci si chiede se non faccia meglio quello, rispetto al baccalà di Cristiano Ronaldo;

- L'Atletico Madrid può permettersi di schierare in campo una batteria impressionane di giocatori di qualità, che nella ripresa non possono che fare paura quando si mettono ad occupare l'immediato esterno dell'area avversaria per far girare palla e provare la conclusione a rotazione. Joao Felix, Griezmann, Suarez, Correa e De Paul, tutti insieme, farebbero tremare qualiasi difesa e non era difficile prevedere che prima o poi sarebbero riusciti a colpire, nel caso specifico con il francese, tornato "a casa" per dimenticare i due anni difficili al Barcellona e poi con l'uruguaiano;

- Non è facile valutare la gestione dei cambi dei due allenatori, perché sicuramente è più facile fare cambi offensivi per vincere in superiorità numerica e con una rosa superiore, piuttosto che per mantenere il risultato quando ti giri e la rosa dei nomi va da Ballo Touré a Florenzi, passando per Kalulu. Ciò nonostante, resta un po' eccessiva la fretta di Pioli nel togliere Leao per inserire Giroud, deludente e poi via via togliere i giocatori migliori per inserirne altri più difensivi, di minore esperienza e qualità, trovandosi nella situazione che la sua squadra soffre maggiormente, ovvero difendersi aspettando gli avversari in area di rigore;

- Il risultato è un po' beffardo per il Milan, che tutto sommato avrebbe meritato il pareggio anche solo per l'impegno profuso per 95' e si ritrova con un pugno di mosche in mano, dopo una partita dove tutto ciò che poteva girare male è girato male. Complice la vittoria facile del Liverpool a Oporto, il girone resta ancora aperto per i rossoneri, nonostante gli zero punti in due partite, ma è arrivato il momento in cui non si potranno più permettere errori e dovranno fare tesoro di quanto accaduto stasera, compresa la prima mezz'ora in cui avevano dimostrato di meritare un posto in questa competizione.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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