
Considerazioni sparse post Joshua-Usyk per il titolo dei pesi massimi
In una cornice clamorosa e di fronte a 62mila persone, Usyk rovescia le previsioni e diventa il nuovo re dei pesi massimi per decisione unanime.
- Se la cornice, qualche volta, vale quanto il quadro, questa è una di quelle occasioni. Londra, Tottenham Hotspur Stadium, 62000 biglietti staccati in meno di 24 ore per il match dell'anno. Un parterre di lusso dove si intravedonono gli ucraini Shevchenko e Klitschko, il campione di atletica Mo Farah, il capitano del West Ham Declan Rice e l'attore Idriss Elba. Fin dai preliminari si capisce di essere di fronte ad un evento unico nel suo caso, ma sono le entrate sul ring di Usyk prima e Joshua poi a far emozionare appassionati e non di fronte alla TV;
- Il match scorre liscio e veloce, con Usyk che parte fortissimo nelle prime tre riprese e Joshua che prende coraggio ed iniziativa nelle seconde tre. Da lì in poi l'equilibrio regna sovrano fino al decimo round, con campione e sfidante che portano a casa un round a testa in alternanza. Gli ultimi due round mettono però sotto gli occhi di tutti la voglia, la classe, il cinismo e la grandissima condizione di Usyk, che arriva addirittura a mettere alle corde il campionissimo inglese negli ultimi 10 secondi della ripresa finale;
- L'attesa è lunga, snervante. Quando i giudici, tramite il Gran Cerimoniere di serata, rivelano i loro cartellini è grande festa per Usyk. L'ucraino porta a casa il match per decisione unanime (117-112, 116-112, 115-113) e diventa il nuovo campione dei pesi massimi WBA, UBF e WBO. Dopo essere stato il re incontrastato dei massimi leggeri, ora il campione ucraino lo è anche della categoria più seguita e conosciuta nella boxe mondiale;
- Joshua esce sconfitto nell'anima e nello spirito: prima per non aver rispettato le aspettative che lo vedevano super-favorito, poi per aver perso le cinture in uno stadio che lo acclamava e sosteneva a gran voce, infine per non poter regalare al mondo un incontro con Fury con in palio l'unificazione di tutti i titoli dei pesi massimi;
- Usyk è il terzo campione ucraino nella storia della boxe (dopo i fratelli Vitaly e Wladimir Klitschko). Nella sua intervista post match, mentre sventola la bandiera ucraina, è chiaro e lapidario: "Da Gennaio mi sto preparando per questo match, ora voglio solo tornare a casa e riposarmi, stare con la mia famiglia, non pensare ad un eventuale rematch. Il piano del match era portarlo alla distanza e vincere per decisione dei giudici, sentivo di averne di più ma la mia squadra mi ha detto di continuare a seguire il piano e così è stato. Non avete ancora visto il miglior me, la mia miglior versione arriverà, ho ancora fame".
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














