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, 25 Settembre 2021

Considerazioni sparse post Spezia-Milan (1-2)


Vittoria in extremis per i rossoneri, che portano a casa 3 punti grazie ai cambi di Pioli. Continua la dinastia dei Maldini.


- Qui si fa la storia. Sarà banale, ovvio e prematuro ma non si può far altro che dedicare la prima considerazione a Daniel, figlio di Paolo e nipote di Cesare. Dopo 13 anni un Maldini comincia un incontro di Serie A dal primo minuto, l’ultima volta era successo il 31 Maggio 2009, ultima partita del grande Paolo in maglia rossonera. La prestazione del 27, oltre al gol che ha sbloccato il match è fatta di buona qualità e senso tattico. Qualche scelta è sbagliata ma tecnicamente il giocatore sembra esserci. Ottima personalità, non ha paura di avere il pallone tra i piedi per imbeccare gli attaccanti. Pioli ha trovato un trequartista di scorta, la Serie A ha (ri)trovato un Maldini;

- Chiunque potrebbe giocare come Kessie durante il primo tempo. Diciamocelo pure, lo stato di forma dell’ivoriano è a tratti imbarazzante. Le rincorse dell’anno scorso sono un lontano ricordo e anche l’assistenza che il giocatore fornisce alla difesa è approssimativa. Nei primi 45’ Tonali sembra giocare da solo. Pioli lo capisce e approfitta dell’ammonizione a Maldini per far entrare Bennacer e spostare Kessie sulla trequarti. Uscirà dopo il pareggio spezzino a favore di Diaz, che segnerà il gol decisivo per la vittoria pochi minuti dopo il suo ingresso. E’ ancora il lontanissimo parente del giocatore dello scorso anno;

- Lo Spezia gioca a calcio ma questa, per i più attenti, non è una novità. Motta, fino ad oggi, ha sempre schierato formazioni logiche ed equilibrate ma i più si sono fatti ingannare dai 6 gol presi all’Olimpico contro la Lazio. Lo Spezia, in realtà, è una squadra ben messa in campo che sfrutta al meglio le qualità dei suoi giocatori migliori, Bastoni, Maggiore (che oggi, però, manca clamorosamente l’appuntamento con il gol del pareggio) ed Antiste su tutti. Il pareggio momentaneo è meritatissimo, solo le giocate dei singoli e la rosa migliore del Milan impediscono loro di portare a casa dei punti;

- Pioli sta azzeccando tutto. Le partite contro Venezia e Spezia erano troppo golose per non provare qualcosa di alternativo. Pioli ha fatto riposare tutti, facendo, allo stesso tempo, giocare tutti. Contro il Venezia hanno cominciato fuori Theo, Saelemaekers e Tomori e l’hanno decisa loro. In Liguria, invece, non figuravano tra i titolari Leao, Pellegri e Diaz. E anche stavolta l’hanno decisa dalla panchina. La rosa del Milan non è sicuramente profonda come quella di altre concorrenti (Inter, Juventus e Napoli su tutte) ma tutti i giocatori impiegati fin’ora hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà l’allenatore;

- Punti pesanti per i rossoneri, che salgono momentaneamente in testa alla classifica con 16 punti sui 18 disponibili. L’obiettivo chiaro della dirigenza è sempre quello di rimanere tra le prime quattro, per provare a collezionare più annate possibili in Champions League e ridare al Milan l’appeal che merita. Anche noi continuiamo a credere che il Milan non sia completamente attrezzato per la vittoria finale, soprattutto perchè durante la coppa d’Africa si perderanno due pedine importanti come Kessie e Bennacer. Vincere, però, aiuta a vincere e portare a casa una partita del genere è sinonimo di maturità.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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