
Considerazioni sparse post Fiorentina-Inter (1-3)
La Fiorentina non capitalizza un primo tempo sontuoso e paga contro un’Inter matura.
- Allo stadio Franchi va in scena uno splendido incontro tra l'arrembante Fiorentina di Italiano e l'Inter campione d'Italia di Inzaghi. Pressing forsennato e scambi rapidi per i toscani che dominano la prima frazione ma hanno la colpa di chiuderla con un solo goal di vantaggio. Nella ripresa, complice il calo atletico dei viola, l'Inter esce di palleggio ed esperienza e colpo su colpo ribalta il risultato portando a casa una vittoria pesantissima e convincente;
- Fiorentina che scende in campo con una concentrazione assoluta. Giocatori carichi come molle e posizionati in maniera scientifica. Se il primo tempo si fosse chiuso sul 3-0 difficilmente qualcuno avrebbe potuto dire qualcosa. Nella ripresa i viola pagano un primo tempo troppo dispendioso. Perdono distanze tra reparti e gamba e l'Inter esce di palleggio e peso travolgendoli. Italiano deve lavorare sulla cattiveria sotto porta ma torna a casa con la consapevolezza di allenare un'ottima squadra;
- Pronti via e sembra di assistere a Inter-Real Madrid con attori scambiati. La Fiorentina a fare l'Inter e l'Inter a fare un Real Madrid lezioso e impigrito. Invece alla fine della partita Inzaghi esce da Firenze con una vittoria pesantissima (necessaria dopo il passo falso di Genova). La consapevolezza di avere degli uomini di carattere e dei gregari affidabili e un Brozovic sull'altare. Vittoria in rimonta importantissima;
- Ma che giocatore è Marcelo Brozovic? Difficilmente un costruttore di gioco offre tanto dinamismo e contributo in fase di interdizione. L'impressione è che sia cresciuto anche come uomo squadra, aiutando i compagni e prendendosi sempre più responsabilità. Dominante, cerebro di questo centrocampo. Se oggi l'Inter esce con tre punti molto, moltissimo, del merito è sicuramente suo;
- In ordine sparso: Dumfries è entrato e ha convinto e se continua così può essere un fattore. Apprezzabile il contributo di Sanchez. Se Darmian giocasse nell'Atalanta varrebbe 25 milioni. Perisic è diventato un fattore in fase difensiva. Dzeko ha una voglia matta di essere protagonista. Lautaro oggi non c'era.
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