, 21 Settembre 2021

Considerazioni sparse post Bologna-Genoa (2-2)


Pareggio giusto per quanto visto in campo, che lascia l'amaro in bocca molto più al Bologna che al Genoa.


- Bologna e Genoa si dividono la posta in palio nella gara d'apertura del primo infrasettimanale della stagione, dopo un secondo tempo divertente, deciso, da una parte e dall'altra, dai cambi dei due allenatori. Il Bologna manca un rilancio che sembrava necessario dopo il 6 a 1 di San Siro, mentre il Genoa conferma, per l'ennesima volta, la bontà del lavoro svolto da Ballardini;

- Se il secondo tempo è una bella pubblicità per la Serie A, con due squadre che si affrontano a viso aperto, la prima frazione è radicalmente diversa. Bologna e Genoa passano i primi 45 minuti a studiarsi, provando, per quanto possibile, a costruire qualcosa saltando la pressione avversaria. Primo tempo molto positivo soprattutto per la formazione di Ballardini che, schierandosi a specchio, toglie letteralmente dalla partita le due ali del Bologna, costrette a continue corse all'indietro per contenere la fisicità di Kallon e Fares;

- Nella ripresa si suona invece completamente un'altra musica. I padroni di casa entrano in campo con il piglio giusto e segnano dopo 3 minuti grazie ad un colpo da biliardo di Aaron Hickey. Il Genoa trova però subito la reazione, grazie all'intuizione da vero uomo d'area dell'ex Destro, che la pareggia poco prima dell'ora di gioco. Il match si infiamma poi nel finale, con due rigori, uno per parte (derivato in entrambi i casi da errori grossolani in marcatura), a sigillare il risultato sul 2 a 2;

- Pareggio giusto per quanto visto in campo, che lascia l'amaro in bocca molto più al Bologna che al Genoa. I padroni di casa mancano di poco quella vittoria necessaria per rilanciarsi dopo la batosta di San Siro, e Mihajlovic non ha nemmeno troppo da sorridere per quanto fatto vedere in campo dai suoi. Il Bologna gioca ad alta intensità per quasi tutti i 90 minuti, ma è drammaticamente impreciso nell'ultimo terzo del campo. Orsolini e Barrow sono l'ombra dei giocatori visti fino ad un anno fa. Il pacchetto arretrato anche oggi commette errori marchiani, come sul primo gol concesso a Destro, o sulla spinta a Kallon nel rigore del pareggio. Si salvano Arnautovic, protagonista di una gara di sacrificio non semplice, e Svanberg, sempre pericoloso palla al piede in mezzo al campo. Nel complesso per il Bologna, nonostante un punto non da buttare, la strada per la parte alta della classifica è ancora molto lunga;

- Il Genoa invece ha di che sorridere, e non solo per il punto strappato ad un avversario ostico, su un campo difficile. I ragazzi di Ballardini hanno dimostrato da subito di avere la giusta distanza tra i reparti, con un pressing attento e orientato all'uomo, riuscendo ad intasare il centrocampo ed a dirottare per tutta la partita il gioco del Bologna sulle fasce. Soltanto il gran sinistro di Hickey e l'errore evidente di Vanheusden sul rigore, impediscono al Genoa di provare a portare a casa i tre punti. La serata positiva del Grifone è da sottolineare proprio per questo: i rossoblu hanno le idee chiare, bisogna solo migliorare la fase di costruzione del gioco, a tratti deficitaria. Per il resto, anche quest'anno, Ballardini sembra aver già tracciato la rotta per una salvezza senza patemi.

  • Studente di economia, classe '93, nato e cresciuto a Rimini. Si avvicina al calcio sin da piccolo, grazie ad un certo Roberto Baggio e ai Mondiali del 2002. Tifoso rossoblù per adozione, dopo aver vissuto per qualche anno a Bologna. Si limita a giocare a calcetto la domenica, data la poca qualità con il pallone tra i piedi, e a seguire qualsiasi campionato visibile in TV. Altre passioni: MLB, sci alpino e la settima arte.

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