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2 min

- di Daniele Bettini

Considerazioni sparse sul mercato del Sassuolo


Cessioni eccellenti ma “ritorni” di prospettiva. Cambia il mister ma non la filosofia. I neroverdi ci faranno ancora divertire.


- Dopo tre stagioni condotte a buon livello, De Zerbi lascia il Sassuolo. Un undicesimo e due ottavi posti chiudono l’esperienza dell’ex giocatore del Catania in terra emiliana: più di così, probabilmente, non poteva ottenere ed ecco che l’offerta dello Shaktar Donetsk è arrivata nel momento giusto. D’altronde è difficile rifiutare il palcoscenico della Champions League, quella competizione che difficilmente il Sassuolo disputerà. Carnevali e la società hanno optato quindi per un profilo molto simile a quello di De Zerbi: Alessio Dionisi. Dionisi, 41 anni compiuti ad aprile, è il secondo allenatore più giovane della serie A dopo Paolo Zanetti (Venezia), e lo scorso anno ha condotto l’Empoli verso il ritorno in Serie A con una cavalcata inarrestabile dando alla squadra un’identità e un gioco preciso. Due buone stagioni condotte negli anni precedenti, all’Imolese prima (playoff di serie C per la prima volta nella storia del club emiliano) e al Venezia poi (salvezza tranquilla in serie B);

- Ma passiamo al mercato della società neroverde, a cui ci sentiamo di dare un bel 7. L’operazione di sfoltimento e ringiovanimento della rosa - sfoltimento, non indebolimento sia ben chiaro – è stata bene gestita. Le cessioni di Caputo, Locatelli, Harsalin e Marlon erano inevitabili, per una serie di motivi dettati dalle richieste del mercato, in alcuni casi e dall’età degli stessi giocatori in altri. Ricordiamoci che la filosofia del Sassuolo, non cambia: puntare su giovani promettenti per farli crescere facendo sì che il Sassuolo giochi bene e si confermi una realtà consolidata della Serie A. Questo è il motto della società che negli ultimi anni ha mostrato miglioramenti costanti, sfiorando la qualificazione in Europa grazie ad un calcio entusiasmante e propositivo;

- Capitolo difesa: in porta ennesima conferma per Andrea Consigli, ottava stagione in Emilia e punto fermo dello spogliatoio assieme a Magnanelli e Berardi. La linea difensiva è sostanzialmente quella dello scorso campionato, al netto di Marlon. Tolijan prende il posto da titolare sulla fascia, Ferrari e Chiriches le conferme come centrali e Rogerio chiude la linea di difesa. Muldur e Ayahan spesso daranno fiato ai titolarissimi;

- A centrocampo Dionisi punta molto su Matheus Henrique, il centrocampista della Repubblica Ceca classe 1997 acquistato dal Gremio. Alla lunga crediamo sarà lui il sostituto designato di Manuel Locatelli. Al suo fianco, nel centrocampo a due, conferma per Maxime Lopez. Occhio a Frattesi, di rientro dal Monza e che secondo noi giocherà diverse partite. Magnanelli rimane una soluzione di esperienza ma - ovviamente - non più in cima alle preferenze dell’11 titolare;

- L'attacco rimane il reparto potenzialmente più forte del Sassuolo e che siamo sicuri ci farà ancora divertire. Raspadori non è più una scoperta, ma è il futuro della Nazionale Italiana. Scamacca rientra da un anno molto positivo al Genoa e avrà l’arduo compito di non fare rimpiangere Ciccio Caputo, ceduto alla Sampdoria. Confermati Berardi, Boga, Traorè (riscatto dall’Empoli per 16 milioni di ero), Djuricic e Defrel. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per pensare che il Sassuolo sarà ancora la prima delle “non grandi” squadre a dare fastidio alle famose “sette sorelle”. Gioco e intensità saranno le armi vincenti di Dionisi.

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