
Considerazioni sparse post 5a giornata di Premier League
Il Liverpool e il Chelsea alzano i motori, mentre il City si ingolfa. United ancora in vetta e che rivelazione il Brighton.
- Tottenham-Chelsea rappresentava il big match del weekend di Premier League e nel derby di Londra i Blues hanno stritolato 0-3 i rivali cittadini. Nel secondo tempo Rudiger, Kanté e Thiago Silva hanno trafitto gli Spurs che restano a 9 punti, mentre la corazzata di Tuchel a 13 tiene il comando, e soprattutto non prende mai gol. Il Chelsea è letteralmente una squadra d'acciaio. A 12 gettoni troviamo poi la grande rivelazione, ossia il Brighton, che ha vinto quattro giornate su cinque, l'ultima domenica in casa contro il Leicester per 2-1. Gli eroi dell'ultima apparizione all'Amex Arena sono Maupay e Welbeck. Noi vi avevamo già avvisato sulla bella squadra allenata da Potter, che ora può trovare continuità di risultati, ma sappiamo che sarà dura;
- Anche West Ham-Manchester United nell'ultimo pomeriggio domenicale prometteva spettacolo e così è stato. I Red Devils, in svantaggio perché colpiti da Benrahma, hanno rimontato sulle ali di Ronaldo - 4 gol in 3 match a Manchester e contatore delle marcature che scorre - e alla gemma di Lingard nel finale contro la sua ex squadra. Ah, Solskjaer per mantenere la vetta dovrà pagare una cena a De Gea che ha neutralizzato il rigore del pareggio di Noble al 95', entrato solo per tirare il penalty, di fronte agli avversari che in rosa annovererebbero Rashford e Sancho, e noi italiani ce lo ricordiamo bene...;
- Non dobbiamo dimenticarci del Liverpool troppo facilmente. Ha alzato la Premier del 2020, ha vinto la Champions nel 2019 e ha il solito formidabile telaio guidato da Klopp e quest'anno è partita a mille all'ora. I Reds sono primi, in coabitazione con il Chelsea e lo United a 13 gettoni e sabato hanno schiantato ad Anfield per 3-0 il Palace. Salah è capocannoniere con 4 reti ed è la solita macchina da gol, ma soprattutto dietro col rientro di Van Dijk il Liverpool ha subito un solo gol in cinque incontri. Non si tratta di una casualità e se non dovesse patire altri infortuni gravi ai suoi titolari, Henderson e soci possono lottare fino all'ultimo per il titolo;
- Chi non ha proseguito sull'onda lunga del buon periodo che stava attraversando è il City. Gli uomini di Guardiola sabato scorso hanno cozzato per 0-0 in casa col Southampton. Pep ormai gioca senza centravanti, ma con i Saints ha deluso Sterling, utilizzato al posto di Ferran Torres. Il curioso caso del numero 7 dei Citizens vuole che in nazionale faccia spesso la differenza, mentre con gli Sky Blues pare la copia sbiadita e incolore da più di un'annata. Ad ogni modo la sensazione è che il Manchester City, oggi a 10 gettoni, non possa perdere troppi punti per strada all'alba del campionato come accaduto un anno fa, poiché questa stagione la lotta per lo scettro di campione annota contendenti molto attrezzate;
- Se sono da segnalare timidi risvegli dal pianeta Arsenal, con i Gunners che si ritrovano a 6 tacche grazie a due 1-0 di fila, il secondo a Burnley due giorni fa grazie alla sublime punizione di Odegaard, è da ammirare il percorso sinora svolto dalla matricola Brentford. La neopromossa allenata da mister Frank dopo cinque virate di Premier è a 8 punti e lo scorso fine settimana ha sbancato il Molineux per 0-2 col rigore di Toney e il tap-in di Mbeumo. Le Bees potrebbero essere un'altra sorpresa dell'anno, nonostante la strada verso la salvezza sia ardua, ma al momento l'impatto con la nuova dimensione è convincente. Al contrario del Norwich, unica compagine ancora inchiodata a 0 e ormai habitué dello "yo-yo", vale a dire del retrocedere e salire in Premier in ripetizione nel passato recente.
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