, 19 Settembre 2021

Considerazioni sparse sul mercato del Genoa


Il solito divertimento di Preziosi, che ad ogni sessione smonta e riassembla il Genoa come fosse un gigantesco puzzle e regala a Ballardini una miscellanea di nomi con cui compiere l'ennesimo miracolo.


- Sapete qual è il lavoro più divertente del mondo? Essere il presidente del Genoa durante una qualsiasi sessione di calciomercato. E come ogni anno Enrico Preziosi ci regala una sfilza di nuovi acquisti che sembra uscire da una carriera di Football Manager del 2060 o giù di lì (con un saldo positivo di circa 3,5 mln). A Ballardini l'arduo compito di assemblare il tutto e portare i rossoblù verso la salvezza;

- Partiamo dagli acquisti più conosciuti: Sirigu è un colpaccio senza se e senza ma. La nuova difesa offre un trio di nomi da non sottovalutare: si comincia con Maksimovic, svincolato di lusso dal Napoli, proseguendo con Johan Vasquez, classe 1998 messicano, per chiudere con il talento di cristallo Zinho Vanheusden, chiamato a completare il percorso di crescita cominciato in Belgio e stroncato dall'ennesimo infortunio al ginocchio;

- La mediana è stata ricostruita attorno al talento (in prestito) di Rovella. Accanto a lui sono stati aggiunti giocatori come Hernani (più tecnico), Sturaro e Traorè (più di corsa e fisico). Ottimo l'arrivo di Fares dalla Lazio che ha ben impressionato in questo inizio di stagione, così come quello del giovane Cambiaso. Pesantissime però le partenze (o meglio, i mancati riscatti) di due dei protagonisti dell'ottimo scorso semestre come Zajc e Strootman;

- Rivoluzione in attacco: con l'immortale Pandev che rinuncia al ritiro per salvare ancora una volta i liguri, ci sono due giovani promettenti come Buska e Kallon, il 27enne Ekuban (cresciuto nel Chievo e arrivato dal Trabzonspor con cui ha realizzato 11 reti la scorsa stagione) e soprattutto Felipe Caicedo dalla Lazio. A completare il reparto c'è anche quel Destro che con Ballardini fece molto bene la scorsa stagione: il suo recupero potrebbe diventare importante dopo una sessione di mercato da separato in casa;

- Il Genoa è sempre il Genoa: se non ci sono almeno due dozzine di nomi nuovi, Preziosi non è contento. Gli addii sono stati importanti (Perin, Zappacosta, Shomurodov, Zapata, Favilli, Goldaniga), ma sono stati ben rimpiazzati. Il vero top player del grifone è in panchina e si chiama Ballardini: se gli daranno modo di lavorare, farà bene. Ma con Preziosi non si può mai dire.

  • Siciliano Doc classe '92, laureato in comunicazione. Cresciuto a pane e sport, innamorato del Giro d'Italia e della pista di Spa, fruitore di ogni campionato di calcio, amante degli attaccanti alla Aduriz e di ogni sport in generale. Cresce coltivando il desiderio di diventare giornalista sportivo sognando di toccare l'erba di San Siro.

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