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2 min

- di Marco Maso

Considerazioni sparse sul mercato del Verona


Estate in chiaroscuro per la società veronese. Se da una parte acquisti e cessioni sono più che sufficienti, delude moltissimo la scelta della guida tecnica per la stagione, non a caso subito rinnegata.


- Scegliere il successore di Juric, che ha stupito per abnegazione e risultati nella sua parentesi veronese, non era mossa facile per l'Hellas. La scelta di puntare su Eusebio Di Francesco, specie dopo l'esonero delle ultime ore, si dimostra sbagliata e discostante dal recente (e fortunato) passato. Un nome, quello del tecnico di Pescara, in forte discesa, complice il finale della sua parentesi romana e le ultime avventure con Cagliari e Sampdoria. Si erano fatti molti nomi, ma è stato scelto e firmato probabilmente il peggiore;

- Capitolo uscite: positivissime le cessioni dei giovani, su tutti Lovato (ceduto all'Atalanta per 12 milioni con soltanto 20 presenze nella massima serie) e Udogie (andato ad Udine per 4 milioni più bonus dopo solo 6 presenza in maglia Hellas). Anche quest'anno, dopo il trio Kumbulla-Rrahamani-Amrabaat dell'annata precedente, il club veneto dimostra di sapersi muovere bene come poche società di A in ambito cessioni;

- Capitolo uscite, parte seconda: nota dolente la cessione nell'ultimo giorno di mercato di Zaccagni. Sembrava certa la partenza lo scorso inverno (con voci di Milan e Napoli forti su di lui), svanite quasi del tutto nel corso dell'estate tanto da credere ad un rinnovo all'orizzonte. La corte della Lazio ha però colpito il nazionale azzurro che, estasiato dal progetto e dal salto di qualità, ha lasciato la sua ormai ex squadra quasi sul gong. Mancherà;

- Capitolo nuovi acquisti: bene alcuni rimpiazzi, meno bene altri. Se possiamo dire con certezza che Caprari ed Hongla sono due quantomeno decenti sostituti di Zaccagni e Tameze, non possiamo certo dire lo stesso di Frabotta rispetto a Dimarco e Montipò rispetto a Silvestri. Da segnalare l'acquisto di Simeone al posto del partente Di Carmine sul finale del mercato: la punta titolare del Verona 2021/2022 è molto probabile sarà lui;

- Ancora capitolo nuovi acquisti, ancora parte seconda: il colpo Ilic è un colpo da 10 e Lode per l'Hellas. Giocatore giovane (classe 2001), che conosce già il campionato e che ha già messo in mostra nella scorsa stagione numeri più che interessanti. Il costo è tutto tranne che proibitivo (7 milioni) e la mancanza di clausole sul suo contratto fanno si che possa essere un ottimo titolare per il presente ed una buonissima plusvalenza per il futuro.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Marco Maso, classe 1997. Laureando in Scienze Motorie, nutre una sorta di ossessione verso tutti gli sport, in particolare verso la vena di Daniele De Rossi, la versatilità di Devin Booker, la mano sinistra di Rafael Nadal, l'eclettismo di Remco Evenpoel. Nel tempo libero ama allenare. Scrive della grandezza dell'NBA, dell'imprevedibilità del College-Basketball e del fascino dell'Eurolega.

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