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2 min

- di Giacomo Gieda

Considerazioni sparse sul mercato della Juventus


Il ritorno di Allegri, il divorzio da CR7 e un mercato che lascia non pochi punti interrogativi: la Juventus si trova in un limbo tra il ricordo dei nove scudetti di fila e un nuovo che fatica ad imporsi.


- In una sessione di calciomercato tra le più strane ed imprevedibili degli ultimi anni, la Juventus vive ancora nel limbo, prigioniera di ciò che fu con Allegri, e di ciò che sarebbe potuta essere con Sarri prima e Pirlo poi. Il calciomercato si chiude (dati Transfermarkt) con un passivo di 500mila euro e una rosa con più dubbi che certezze;

- Impossibile non partire dall'addio di Cristiano Ronaldo. La Juventus si è lentamente ritrovata prigioniera del portoghese dal punto di vista tattico ed economico. Sul fenomeno che ha dimostrato di essere in queste stagioni poco da aggiungere, ma gli evidenti limiti tattici e caratteriali mostrati in bianconero, l'insofferenza verso i compagni e verso un modo di giocare (punta centrale) che mai ha sopportato, e - soprattutto - l'enorme stipendio netto da 31 milioni han portato all'inevitabile separazione. Una relazione tossica che non poteva finire in altro modo;

- Il grande problema della Juve non è l'addio di Ronaldo che tatticamente vincolava la Juve ad un solo modulo ed era un problema in fase di non possesso, ma colui che all'ultimo l'ha sulla carta rimpiazzato: Moise Kean, figlior prodigo tornato dopo una splendida stagione al PSG in quanto non riscattato dai parigini, non ha (ovviamente) lo spessore mediatico e il fiuto del gol di Ronaldo. Fiuto che in pochissimi, forse nessuno, possono vantare. Il peso offensivo passerà soprattutto sulle spalle di Paulo Dybala, pupillo di Allegri che lo ha responsabilizzato più volte nelle sue prime conferenze stampa, e di Alvaro Morata, costretto a mettere in mostra quella continuità di rendimento che finora gli è sempre mancata;

- In tutto questo marasma, si intravede un progetto futuribile: l'arrivo di Locatelli è sicuramente positivo. Parliamo di uno dei centrocampisti migliori delle ultime stagioni di A, reduce da un europeo strepitoso. Destano poi molta curiosità l'impatto con il calcio italiano di Ihattaren, prelevato dal PSV e subito girato alla Samp, e Kaio Jorge, altro giovane di grande prospettiva: si è subito infortunato, ma nel corso della stagione non ci sorprenderebbe vedergli trovare spazio per dimostrare le sue qualità;

- Il ritorno di Allegri coincide con un principio di Juventus 2.0, ancora incapace di chiudere definitivamente col passato (emblematica in questo senso la trattativa poi sfumata per riavere Pjanic), ma pronta ad andare avanti. Gli acquisti son funzionali, giovani e futuribili sotto ogni punto di vista. Ma la rosa presenta lacune ampie, come la non sostituzione di Demiral ceduto all'Atalanta. Il centrocampo infine rimane ancora nelle mani di Rabiot, Ramsey e Bentancur, incostanti e difficili da collocare sia sul campo sia sul mercato. Si agirà di "horto muso" e pazienza, per riportare la Juve a contendersi lo Scudetto.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Siciliano Doc classe '92, laureato in comunicazione. Cresciuto a pane e sport, innamorato del Giro d'Italia e della pista di Spa, fruitore di ogni campionato di calcio, amante degli attaccanti alla Aduriz e di ogni sport in generale. Cresce coltivando il desiderio di diventare giornalista sportivo sognando di toccare l'erba di San Siro.

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