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2 min

- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Liverpool-Milan (3-2)


L'orgoglio non basta: la squadra di Klopp pratica (per ora) un altro sport.


-  I ritmi sui quali gioca il Liverpool sembrano essere utopia per il Milan, squadra che invece nel nostro campionato ha l’abitudine di giocare sempre per mantenere il più possibile il possesso di palla. Non crediamo all’atteggiamento passivo della squadra di Pioli come ad una scelta e l’unica cosa che ci dice il campo è che gli inglesi arrivano semplicemente sempre prima sul pallone rispetto agli avversari. Inutile dire che la conseguenza è un netto dominio territoriale dei “Reds” per la quasi totalità del match;

- L’imponderabilità del calcio è praticamente l’unica arma a disposizione dei rossoneri, che nel primo tempo rimangono a galla per quaranta minuti grazie alle parate di Maignan, che neutralizza anche un rigore che avrebbe potuto chiudere la partita quasi subito, e nel finale trovano un incredibile uno-due (almeno per quanto si era visto fino a quel momento) che permette loro di andare negli spogliatoi addirittura in vantaggio. Troppo poco per impensierire una squadra tecnicamente superiore, che difatti non si lascia spaventare;

- In una serata molto difficile per il Milan, dove i migliori giocatori di movimento sono intorno alla sufficienza e nulla più, non si fatica ad individuare il peggiore di tutti: Ismael Bennacer. Il centrocampista, grande protagonista della rinascita rossonera, sembra non essere ancora riuscito a trovare la forma migliore, dopo svariati infortuni che ne hanno condizionato anche la seconda parte della scorsa stagione. Un problema in più per Pioli che, pur avendo trovato un grande Tonali, non può permettersi di avere un potenziale titolare in queste condizioni;

- Al contrario, nella sinfonia della squadra inglese si fa più fatica a trovare dei difetti, se non in quei cinque minuti di calo di concentrazione a fine primo tempo che sarebbero potuti costare cari. Salah sbaglia il rigore, ma si fa perdonare ad inizio ripresa col goal del pareggio e la rete di Henderson è un gioiellino, seppure nata da un errore in marcatura. La facilità della rimonta dopo avere subito due reti in quel modo, a conti fatti, la dice lunga sulla tranquillità e la dimensione internazionale raggiunta ormai da anni dalla squadra di Klopp, che anche quest’anno è da considerarsi tra le più forti d’Europa;

- Qualcuno si offende se si dice che in questo momento in Premier si gioca un altro calcio rispetto a quello che si vede nel nostro campionato, ma la partita di stasera ne è in qualche modo l’ennesima prova. Il calcio è uno sport dove non sempre il risultato rispecchia i valori espressi dalle due squadre e la sola rete di differenza non rende giustizia ad una vittoria largamente meritata dal Liverpool. Va comunque dato atto al Milan di avere trovato una grande reazione dal punto di vista mentale e questo è sicuramente un ottimo biglietto da visita per le prossime partite della competizione.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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