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3 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post 4a giornata Premier League


Il ritorno di Re Cristiano nei Red Devils contro il gigante Romelu dei Blues: peccato non sia la Serie A. Intanto Benitez all'Everton è partito a gas aperto.


- Chi, se non lui? La copertina della quarta giornata di Premier League se la deve prendere Cristiano Ronaldo. CR7, al debutto nel suo ritorno all'Old Trafford, si prende la scena come un attore celebre e scafato sa fare: doppietta all'esordio nella seconda avventura allo United con macchine fotografiche e cineprese tutte su di lui. Da sottolineare che entrambe le marcature, in particolare la prima, sono in compartecipazione con Woodman, portiere carente del Newcastle, però se c'è da timbrare il cartellino, Ronaldo non è secondo a nessuno. Intanto lo United, in vetta a 10 punti, sabato scorso ha tritato 4-1 i Magpies grazie anche alla magia di Bruno Fernandes e alla giocata di Lingard su assist sublime di Pogba. Il talento offensivo del Manchester United è immenso e CR7, che "stranamente" gioca da punta centrale, potrebbe segnare a bizzeffe;

- Cristiano Ronaldo ha alzato il premio dell'ultimo capocannoniere della Serie A, Romelu Lukaku si è aggiudicato il riconoscimento di miglior giocatore del campionato 2020/2021. In Inghilterra la musica non sembra cambiata, perché Big Rom al Chelsea sta già lasciando il segno. Sabato scorso ha aggiunto una doppietta al suo infinito carniere di gol, nel 3-0 con cui i Blues hanno steso l'Aston Villa, anche se il passivo ci sembra bugiardo data la buona partita dei Villans a Stamford Bridge. Tuttavia la truppa di Tuchel, prima con 10 punti, è un'armata che appena sbagli ti punisce e con un Lukaku in più lì davanti pare non avere punti deboli, per di più Mendy continua a collezionare clean sheets (già 3 in 4 turni) e Kovacic che continua a mostrare il suo talento;

- A guidare la Premier con 10 gettoni tondi tondi troviamo pure il Liverpool. Sarà una banalità, ma i Reds con il rientro di Van Dijk hanno incassato appena una rete in quattro giornate. Ciò può bastare per far capire quanto il marmoreo centrale olandese cambi singolarmente un intero reparto. Perché in attacco la banda di Klopp dispone delle solite frecce spietate. Nell'unico impegno domenicale della quarta tappa di campionato, il Liverpool ha sbancato agilmente 0-3 il campo del Leeds. A segno l'immancabile Salah, poi Fabinho ed infine il solito Mané. Ad Elland Road si è poi assistito al bruttissimo infortunio occorso al giovane Elliott, 18enne che Klopp stava lanciando ad alti livelli. Probabilmente si è rotto la caviglia, gli mandiamo un virtuale abbraccio;

- Manchester United, Chelsea e Liverpool. Manca qualcuno nel circolo d'élite della Premier League? Il Manchester City. Ma i Citizens sono appena a una tacca di distanza dalle prime tre, e soprattutto stanno iniziando ad ingranare la solita mole implacabile di gioco ed occasioni prodotte. Al ritorno dalla sosta per le nazionali gli Sky Blues hanno violato l'ostico campo del Leicester per 0-1. A decidere le sorti della sfida Bernardo Silva, apparso con ottima gamba, abbinata alla consueta classe. Da annotare che Ferran Torres gioca da "numero 9", mentre Jesus parte largo a destra, per un'altra invenzione tattica di Guardiola;

- Sparse ed eventuali: Benitez all'Everton è partito col botto. 10 punti in quattro incontri e testa della classifica tenuta in seguito al tambureggiante 3-1 casalingo col Burnley. Gioiello di Townsend da annotare e in generale attenzione ai Toffees. Il Tottenham capitola a Selhurst Park nel derby col Palace per 3-0. Impatto "monstre" di Odsonne Edouard che in quindici minuti ha siglato due reti con le Eagles. Il Brighton passa nel recupero finale a Brentford chiedendo aiuto al peperino Troussard e al momento veleggia in zona Europa League. Uno scialbo 0-0 tra West Ham e Southampton, si sblocca il Wolwerhampton che supera fuori casa il Watford per 0-2. Nel tabellino si rileva la marcatura del coreano Hee-chan, l'attaccante che a Salisburgo faceva coppia con Haaland.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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