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2 min

- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Milan-Lazio (2-0)


Il Milan corre, trascinato da Leao e Zlatan Ibrahimovic.


- Raramente si vede una squadra di Sarri passiva come la Lazio del primo tempo e probabilmente grande merito è del Milan, che scende in campo per praticare un pressing alto e cercare la riconquista costante del pallone, non permettendo di ragionare al centrocampo avversario, pure ricco di qualità. Qualcosa di meglio si vede nel secondo tempo, da parte dei biancocelesti, che però faticano a trovare la giocata per bucare l’attentissima difesa avversaria;

- Si dice spesso che a Leao manchi il classico “centesimo per fare la lira” (o l’Euro) ed è un po’ l’impressione che il portoghese lascia per tutto il primo tempo, dov’è sempre nel vivo del gioco, ma sbaglia sempre l’ultimo pallone. L’azione del vantaggio rossonero, però, è tutta sua e dimostra cosa potrebbe fare se mettesse la testa giusta in campo per novanta minuti: azione tambureggiante, scarico per Rebic e movimento ad aggirare la difesa per andare a ricevere il passaggio di ritorno e battere Reina;

- Non è la serata migliore per Kessié, al centro delle polemiche per il mancato rinnovo di contratto e alla sua prima partita ufficiale della stagione. L’ivoriano, che dai suoi tifosi non prende fischi, ma nemmeno cori favorevoli, si guadagna un rigore d’esperienza e sceglie di andare a batterlo sotto la curva avversaria, che lo beccava e fischiava da inizio partita, ma non ha il sangue freddo di trasformarlo, tradendo un pochino di nervosismo. Chi si fa invece notare positivamente al suo fianco è Tonali, che pare in crescita partita dopo partita, soprattutto a livello di personalità;

- L’ingresso di Bakayoko in un Milan-Lazio è sempre fonte di sciagure. Nel caso specifico una in campo e una, più grave, extra-campo. L’intervento del francese su Acerbi è da "cartellino arancione" e vogliamo sperare non sia figlio delle note ruggini nate qualche anno fa, ma peggio riesce a fare la curva laziale che intona più volte un coro razzista ai danni del calciatore rossonero, che poi conclude la sua partita da infortunato nel giro di un quarto d’ora. L’abbiamo visto passare domeniche migliori;

- Il primo scontro diretto della stagione di Milan e Lazio va ai rossoneri, che lo portano a casa con merito e conducendo la partita fin dalle prime battute. La squadra di Pioli ha brillato soprattutto dal punto di vista difensivo, che ormai pare l’arma in più a disposizione del tecnico, con una compattezza che coinvolge tutti i reparti. Rimandati, ma non bocciati, i biancocelesti, che nella ripresa sono cresciuti e hanno mostrato di essere in grado di sviluppare buone trame di gioco.

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Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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