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3 min

- di Leonardo Salvato

Il pagellone di Napoli-Juventus (2-1)


Gara brutta sbloccata dagli errori: "sugli scudi" Manolas, Szczesny e Kean.


NAPOLI

Ospina 6: messo in porta senza nemmeno avere il tempo di disfare le valigie, gioca una gara di ordinaria amministrazione. Incolpevole (lui) sul gol di Morata.

Di Lorenzo 5.5: paga qualcosa sul piano fisico, soffrendo i 180 minuti giocati in nazionale. Praticamente assente in fase offensiva, tiene tutto sommato botta dietro contro Rabiot.

Koulibaly 7: man of the match, il suo gol aggiunge un nuovo capitolo alla sua personalissima epica in questa sfida. Gol a parte è il migliore della retroguardia, giocando una gara senza sbavature.

Manolas 4.5: contributo disastroso il suo: l'errore che da il là al gol bianconero è indegno di un calciatore professionista, e per il resto della gara continua a mostrarsi impreciso e distratto.

Mario Rui 6: fa meglio del collega Di Lorenzo, correndo come un matto per tutta la partita sulla corsia mancina. Esce stremato dopo un tempo giocato stringendo i denti quando mancano pochi minuti alla fine. (Malcuit s.v.)

Anguissa 6.5: esordio assoluto per l'ex Fulham, rompe bene il ghiaccio giostrando con sicurezza in mezzo al campo. Rivelazione del match.

Fabian Ruiz 5.5: è il cervello della mediana azzurra, il vice di Spalletti sul campo da gioco. Gli azzurri però hanno bisogno anche del suo sinistro, che invece oggi è andato in ferie.

Elmas 5: confermato in mediana, oggi fa un passo indietro rispetto alle precedenti partite, risultando piuttosto confusionario. (Ounas 5 cambia l'interprete, rimane la stessa entropia).

Politano 6: guadagna mezzo punto per il gol del pari, ma fino alla rete si è sbattuto mostrando tanta applicazione, ma risulta troppo prevedibile per il diretto avversario. (Lozano s.v.)

Insigne 6: 400 gare in azzurre festeggiate con una gara di enorme sacrificio, che però presenta il conto negli ultimi 20 metri. Esce per un infortunio muscolare. (Zielinski 6: pochi minuti per lui, ma nei quali dimostra come mai, indisponibilità a parte, è insostituibile in questa squadra: possiede tempi in inserimento sconosciuti agli altri)

Osimhen 6.5: per un tempo predica nel deserto, sbattendosi come un matto per trovare un pallone giocabile. Nel secondo tempo si prodiga a tutto campo per la squadra, fin quando i crampi non lo costringono alla resa. (Petagna s.v.)

JUVENTUS

Szczesny 4: poco impegnato per tutta la partita, quando però viene chiamato in causa manca l'appuntamento, servendo il pallone del pari a Politano.

De Sciglio 6: difficile farsi trovare pronto quando si è la terza scelta sulla fascia destra: Mattia però lo fa e gioca la sua buona partita da soldatino diligente.

Bonucci 6.5: partita di gran carisma la sua, tenendo a bada Osimhen per lunghi tratti della partita.

Chiellini 7: una gara da incorniciare per il difensore vecchia scuola: letture perfette, marcature precise, puntuale nelle chiusure. Peccato non possa rimediare anche agli errori dei suoi compagni.

Pellegrini 5.5: vedi De Sciglio: mezzo voto in meno perché andato maggiormente in sofferenza su Politano. Difficile chiedere di più a chi è abituato a giocare così poco, come testimoniano i suoi muscoli (De Ligt 6 partita di ordinaria amministrazione la sua: si trova a suo agio in mezzo ai suoi compagni)

McKennie 6: primo tempo da 6.5 pieno, o anche 7, visto che dei centrocampisti bianconeri è quello che si fa più vivo dalle parti dell'area avversaria; secondo tempo invece in vistoso calo. (Ramsey s.v.: a sorpresa è della partita, a momenti manco mi ero accorto del suo ingresso)

Locatelli 5.5: partita di corsa e sostanza più che di qualità per l'ex Milan e Sassuolo, che è apparso piuttosto nervoso, rischiando anche il secondo giallo.

Rabiot 6: partita senza infamia e senza lode per il francese: non eccelle, ma non soffre nemmeno. Sufficienza piena, niente di più e niente di meno.

Bernardeschi 5.5: parte anche bene, tentando di impensierire Ospina con un paio di conclusioni dalla distanza. Si spegne, come il resto della squadra, sulla distanza.

Kulusevski 6.5: decisamente a suo agio a giocare fra le linee, con i suoi scatti è l'arma in più della Juventus, specie nella prima frazione.

Morata 6.5: spietato da far suo in occasione del gol, nel complesso gioca una partita intelligente, mettendosi a disposizione della squadra a tutto campo. Avrebbe bisogno di più palloni per incidere. (Kean 4: entra per pochi minuti per dare fiato a Morata, purtroppo però è decisivo per le sorti della gara. È giovane, ha tutto il campionato dalla sua per rifarsi).

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie. Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

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