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Considerazioni sparse sul mercato della Sampdoria


Nonostante una rosa soddisfacente, il calciomercato dei blucerchiati conferma tutti i timori e malumori dei tifosi nei confronti della gestione Ferrero.


- «Tanatosi: dal greco antico: θάνατος, thánatos, è un comportamento messo in atto da alcuni animali, che implica l'irrigidimento totale del corpo in seguito ad una situazione di pericolo al fine di simulare uno stato di morte». Nel mondo animale, fingere di essere morti è una strategia di sopravvivenza piuttosto comune e, a quanto è sembrato, questa è stata la strategia che la dirigenza della Samp ha deciso di seguire per gran parte del mercato. Dal 1 luglio al 30 agosto l'unica novità in entrata è stato il DS Faggiano - licenziato dai dirimpettai rossoblù qualche mese prima - che, perfettamente in linea con la politica societaria, ha scelto di prolungare le ferie fino all'ultimo momento possibile. Poi, il 31 agosto è scattata la frenesia: in preda all'horror vacui, la Sampdoria sembrava fiondarsi su ogni giocatore disponibile nel più classico dei "basta che respiri" e, incredibilmente, le cose alla fine non sono andate così male;

- Alla ripresa del campionato, mister D'Aversa si trova in mano una rosa molto vicina a quella della passata stagione, forse non esaltante ma teoricamente costruita su solide certezze e con qualche possibile piacevole sorpresa. Durante i primi due-mesi-meno-un-giorno i movimenti sono stati soltanto in uscita, con il DG Osti (poi affiancato da Faggiano) dediti principalmente a tentare di piazzare esuberi non facilmente piazzabili e infatti ceduti in prestito o gratuitamente (La Gumina, Regini, Bonazzoli, Léris, Caprari, Murillo) con le uniche eccezioni di Tonelli, andato all'Empoli per 1M, e Jankto, comprato per 15M nel 2018 e venduto al Getafe per soli 6M nonostante una stagione da 6 gol e 4 assist. Nelle ultime ore di mercato, quando in molti avevano perso ogni speranza, sono finalmente arrivati anche i rinforzi: Caputo in attacco, Ihattaren sulla trequarti, Dragusin per la difesa. Tutti buoni acquisti che possono offrono alternative tattiche interessanti;

- L'unico grande merito di questo mercato estivo è stato quello di riuscire a trattenere, azzarderei dire "incredibilmente!", i giocatori più interessanti della rosa, su tutti Damsgaard e Thorsby. Su quest'ultimo sembrava essere andata forte l'Atalanta (che poi gli ha preferito Koopmeiners), mentre sul talentino danese sembrava essersi avventata mezza Europa dopo che il presidente Ferrero era arrivato a dichiarare esplicitamente di volerlo vendere alla Roma la sua - del presidente - squadra del cuore. Non avere ceduto i due biondissimi scandinavi, due tra i migliori nell'ottimo campionato della scorsa stagione, è stato il miglior regalo possibile all'allenatore, ai tifosi e anche alla società stessa, che si garantisce due ricche e finanziariamente fondamentali plusvalenze per la prossima stagione;

- Plusvalenze fondamentali, dicevo, anche nell'ottica degli acquisti effettuati nelle ultime stagioni e quest'estate in particolare, tutti o quasi tutti ottimi giocatori comprati a basso costo ma inutilizzabili nell'ottica del player trading, strategia che nell'era Ferrero aveva pagato ottimi dividendi: Caputo, Dragusin e Ihattaren sono tutti e tre ottimi giocatori. Il primo lo conosciamo bene, viene da tre stagioni di alto livello e difficilmente deluderà, ma ha 34 anni e giocherà in coppia (o in alternativa) con un grande campione che di anni ne ha ben 4 più di lui. Per Dragusin e soprattutto Ihattaren vale il discorso opposto: sono giovani, giovanissimi, ed estremamente talentuosi. Ihattaren in particolare, ha 19 anni e già esperienza internazionale sulle spalle, potrebbe essere la grande sorpresa della stagione e (magari!) trasformarsi con D'Aversa in un Kulusevski-bis... ma entrambi sono prestiti annuali gratuiti senza alcun diritto di riscatto, arrivati in extremis grazie ai buoni rapporti con la Juventus;

- In conclusione, il vero problema della Samp, presente da anni ma reso palese da questo mercato, è la totale mancanza di programmazione e la gestione confusionaria della società da parte della presidenza Ferrero. Travolto dai debiti delle sue aziende extra-calcio, in balia di un concordato fallimentare, dopo un paio d'anni passati a rifiutare offerte di cessione della società, Er Viperetta sembra muoversi alla cieca e i troppi indizi trapelati durante l'estate sembrano confermarlo. La tanatosi seguita dalla frenesia dell'ultimo giorno forse ha pagato, ma certamente non in prospettiva. Riccardo Pecini, responsabile dello scouting in orbita blucerchiata dal 2009, è passato allo Spezia lamentando la mancanza di programmazione e organizzazione in casa Samp. Parole simili sono state espresse a giugno da Claudio Ranieri e infine da Lorenzo Tonelli, molto deluso per la cessione. La confusione si è vista anche negli ultimi giorni di mercato, quando sono saltati in extremis gli acquisti di Florentino, Petagna e Keita Balde (a cui Ferrero, per convincerlo a tornare a Genova, avrebbe "consigliato" di ridursi lo stipendio!). Insomma, nonostante si sia mantenuta una rosa di buon livello, il mercato della Sampdoria lascia più di una preoccupazione per il futuro.

  • Genovese e sampdoriano dal 1992, nasce in ritardo per lo scudetto ma in tempo per la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni. Comincia a seguire il calcio nel 1998, puntuale per la retrocessione della propria squadra del cuore. Testardo, continua imperterrito a seguire il calcio e a frequentare Marassi su base settimanale. Oggi è interessato agli intrecci tra sport, cultura e società.

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