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- di Esperanto Sportivo

Considerazioni sparse su "Sulla giostra di Zdenek" di Mario Lorenzo Passiatore (Battaglia Edizioni)


"Sulla giostra di Zdenek" è un libro scritto da Mario Lorenzo Passiatore e pubblicato due settimane fa da Battaglia Edizioni. Una lettura agile, senza maschere, dove si racconta la stagione 2004/05 del Lecce di Zdenek Zeman. Un'annata di grandi emozioni per la compagna salentina, vissuta sulle montagne russe, come lo stile del boemo impone. Un girone d'andata da protagonista, un ritorno complesso con la salvezza strappata solamente all'ultima giornata. Nel libro, spazio alle parole dei protagonisti di quella squadra capace di divertire il pubblico come mai era accaduto a quelle latitudini.


- Un allenatore unico nel suo genere. Un Phil Jackson del calcio per la meticolosità del suo gioco offensivo, sempre alla ricerca della costruzione dei triangoli, altro tema caro all'ex coach di Bulls e Lakers. Una fase offensiva da 110 e lode che faceva da contraltare a una difesa a dir poco approssimativa: puoi ammirarlo o criticarlo, ma certamente non puoi restare indifferente quando si parla di Zdenek Zeman;

- I gradoni sono l'incubo di ogni giocatore che sia mai stato allenato dal boemo, una preparazione fisica stile 'Full Metal Jacket' che in campo ha sempre fatto la differenza. Le squadre di Zdenek Zeman, compreso il Lecce di quella stagione, volavano in campo, dando l'impressione di giocare in 13 o 14 per la pressione continua che portavano sul pallone;

Zdenek Zeman e il vizio del fumo

- Un tecnico che non ha vinto quanto avrebbe meritato per le idee che ha portato nel mondo del calcio. Un sottile parallelismo con Marcelo Bielsa che non toglie nulla a due delle menti calcistiche più importanti degli ultimi cinquant'anni;

- Vucinic, Bojinov e Koman, ma anche Cassetti, Giacomazzi e Pinardi: sono tanti i giocatori di quel Lecce, macchina perfettamente costruita da Pantaleo Corvino, che devono ringraziare Zeman per aver fatto un importante passo in avanti per le rispettive carriere. Un leitmotiv che si è ripetuto in ogni esperienza del tecnico boemo: Baiano, Rambaudi e Signori nel Foggia di Zemanlandia, Immobile, Verratti e Insigne nel Pescara dei Miracoli che con lui tornò in Serie A nel 2011/12, un trio che quest'estate ha fatto le fortune dell'Italia di Roberto Mancini;

- Passano gli anni, ma la figura di Zdenek Zeman rimane una delle più chiacchierate, per motivi tecnici e non solo. Anche in quella che può essere l'ultima avventura della sua carriera, nell'amata Foggia che tanto gli ha dato e che lui ha ripagato con i migliori risultati della sua storia, il "modello Zeman" resta oggi uno dei più amati e studiati. 

Stefano Villa



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