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, 26 Agosto 2021

Considerazioni sparse post sorteggio dei gironi di Champions League


La Champions dà il bentornato al Milan con un girone tutt'altro che accogliente, mentre le altre italiane, tutto sommato, non hanno motivo di lamentarsi.


- Prima di dire qualunque cosa sui gironi: ma quanto dura il sorteggio di Champions League? La cerimonia di Istanbul è il solito vernissage pieno di ospiti, ex campioni, premi facilmente dimenticabili e decisamente troppe parole e, mentre negli studi televisivi non si sa più come riempire i momenti morti, in Turchia la prima pallina viene aperta solo alle 18.37 dopo 37 minuti di chiacchiere del tutto irrilevanti per chi sta aspettando di scoprire le avversarie della propria squadra. Ma c'è veramente bisogno di chiedere tutti gli anni a tutti gli ospiti come ci si sente a vincere la Champions League? Come credete che ci si senta?;

- La più sciagurata delle italiane è senza dubbio il Milan ma, d'altro canto, essere in quarta fascia non è sicuramente la migliore delle premesse per sperare in un buon sorteggio. I rossoneri tornano ad ascoltare la musichetta dopo 7 anni ma ad accoglierli non c'è il migliore dei benvenuti: Atletico Madrid-Liverpool era una delle peggiori combinazioni da pescare dalle prime due urne e ad essi si aggiunge una terza fascia piuttosto insidiosa, con un Porto che non è mai un cliente semplice da affrontare su questi palcoscenici (chiedere alla Juventus) e che è reduce dai quarti di finale della scorsa edizione. Insomma, bentornato Milan, ma preparati a lottare;

- Dovrà affrontare alcune sfide molto impegnative anche l'Atalanta di Gasperini che però, partendo dalla terza fascia, poteva anche finire in un raggruppamento peggiore. Il girone della Dea vedrà il remake della scorsa finale di Europa League e ragionevolmente i nerazzurri dovranno superare almeno una tra Manchester United e Villarreal per accedere agli ottavi, con gli Young Boys a fare da spettatrice non pagante. La squadra di Emery ha insegnato a molti a non sottovalutarla, ma dalla prima urna poteva uscire anche di peggio: l'impressione è che l'Atalanta abbia tutte le carte in regola per avanzare;

- Fanno valere i gradi Inter e Juventus che, rispettivamente da prima e seconda fascia, trovano entrambe un girone complicato in ottica primo posto, ma abbordabile nella prospettiva del passaggio del turno. Evitato lo spauracchio delle tedesche, per i nerazzurri gli avversari saranno due tecnici italiani in un dejà-vu del girone dello scorso anno: il Real sembra indebolito e lo Sheriff al posto del Moenchengladbach fa pensare che questa volta possa essere quella buona. Pesca i campioni d'Europa la Juventus, esattamente come era successo dopo l'ultima Champions del Chelsea: i bianconeri per passare dovranno imporsi sullo Zenit e sul Malmoe, già avversario nel girone al primo esordio di Allegri. Ci aspettiamo di rivedere Inter e Juventus agli ottavi;

- Tolte le italiane, gli occhi sono inevitabilmente puntati al girone A, dove il City ritrova il PSG nel revival dell'ultima semifinale, con il Lipsia a giocare il ruolo dello spigolosissimo (ma anche molto sfortunato) terzo incomodo. E mentre il derby degli sceicchi promette abbondanza e divertimento poteva forse mancare il solito girone materasso? Lille-Siviglia-Salisburgo-Wolfsburg fa decisamente una misera figura al cospetto di altri e, se cercate bene, rischia di non essere nemmeno l'unico girone dal profilo un po' troppo basso. Forse c'è qualcosa da ripensare nella distribuzione delle fasce.

  • Nato a Biella il 30/07/93, laureato in Matematica per motivi che non riesco a ricordare. Juventino di nascita, vivo malissimo anche guardando le partite dell’Arsenal, di Roger Federer e di qualunque squadra io scelga a Football Manager (unico sport che ho realmente praticato). Fanciullescamente infatuato di Thierry Henry, sedotto in età consapevole da Massimiliano Allegri, sempiternamente devoto a Noel Gallagher.

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