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6 min

- di Esperanto Sportivo

Esperanto Sportivo consiglia - La Top 5 dei libri dedicati ai Giochi Paralimpici


In questo nuovo appuntamento mensile, scriviamo dei cinque libri più avvincenti legati alle competizioni paralimpiche.


Ci siamo tutti entusiasmati con gli incredibili risultati ottenuti dagli atleti azzurri ai Giochi Olimpici di Tokyo, eppure altre straordinarie prestazioni attendono di essere vissute. I Giochi Paralimpici sono da sempre un evento che rappresenta il sogno di tutti quegli atleti che hanno dovuto per necessità adattarsi ad un cambiamento del proprio stile di vita. Le Paralimpiadi, infatti, ci ricordano come disabilità, limitazioni fisiche e mentali non sono e non devono essere considerate come elementi di discriminazione, ma come punto di partenza nel supportare e diffondere le storie di questi eccezionali atleti, disposti a tutto per vincere una medaglia.

Nell’anno in cui mancherà Alex Zanardi, il portabandiera del movimento paralimpico globale, altre stelle sono pronte a prendersi la scena. Da Martina Caironi a Bebe Vio e non solo, tutti aspirano a compiere imprese meritevoli di essere considerate al pari di quelle di Marcel Jacobs e Gregorio Paltrinieri.

Per prepararsi al meglio a questo importante evento, Esperanto Sportivo ha voluto raccogliere i 5 libri più avvincenti sulle storie di questi “supereroi umani” che continuano a dimostrarci che i limiti sono solo molto spesso delle semplici illusioni. I libri elencati di seguito non sono in ordine di gradimento.

1) ‘Volevo solo pedalare’ di Alex Zanardi e Gianluca Gasparini (Rizzoli, 281 pagine)

Se un superuomo esistesse davvero non potrebbe che essere Alex Zanardi. Un campione paralimpico che merita di essere considerato sulla falsariga dei grandi campioni olimpici, capace di gareggiare la corsa più stancante al mondo, l’Ironman delle Hawaii nel 2014, e di sapersi reinventare a fine carriera in un nuovo sport, l’handbike. Il libro ripercorre tutte le tappe principali dell’Alex reduce dal terribile incidente del Lausitzring, dalla creazione della Lupella fino alle medaglie d’oro ottenute a Londra 2012 e a Rio 2016.

Un atleta che è stato portabandiera e volto italiano dei giochi Paralimpici di Londra, mentre a Rio a quasi cinquant’anni ha conquistato uno storico oro, ideando insieme al dottor Costa la famosa regola “dei cinque secondi”. Cinque secondi di pensiero positivo per dare tutto nel rush finale. Se come dice Alex “La vita è come il caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi girare il cucchiaino…”, sfogliare le pagine del suo libro può davvero cambiarti la giornata. 

2) ‘Iron Mark’ di Alberto Dolfin (Bradipolibri, 106 pagine)

Il nuoto può dare una seconda vita alle persone. È questo il caso di Marco Dolfin, un chirurgo torinese che si stava recando in ospedale per operare, quando viene travolto da una moto. L’incidente lo priva del midollo spinale e lo costringe all’uso della carrozzina. Dopo aver provato diversi tentativi, riesce a trovare un modo per poter continuare a operare da seduto. Il primo piccolo successo motiva Marco che vorrebbe ritornare a praticare sport. La Hit Ball, misto tra pallamano e pallapugno, di cui è stato un pioniere, insieme alla squadra Red Devils, con cui ha vinto anche diversi scudetti, non può però più essere il suo sport. Il tennistavolo non lo convince. Ci prova allora con il nuoto, riuscendo a trovare una squadra, la Briantea84. Con questa, Marco migliora, tanto da poter partecipare alle competizioni internazionali.

Marco Dolfin è velocissimo, soprattutto nei 100 rana. È tra i primi otto del ranking mondiale dopo il Meeting di Stoccolma nel 2015 e nel marzo del 2016 agli Europei di Funchal conquista la medaglia di bronzo e il record italiano nella sua categoria. Un risultato che gli vale la convocazione per i Giochi paralimpici di Rio dello stesso anno dove si piazza ai piedi del podio, facendogli vivere un’esperienza indimenticabile, ma anche un pizzico di rabbia per il terzo posto sfumato. Nel 2017 viene ricevuto anche dal Presidente Mattarella. La visita lo stimola per i Mondiali di Città del Messico che non vengono disputati a causa del terremoto. La rivincita la ottiene a Dublino, conquistando uno storico argento. Iron Mark è una storia emozionante, raccontata dal fratello giornalista Alberto, che tutti dovrebbero leggere per capire come il nuoto possa migliorare la vita delle persone.

Alberto e Marco Dolfin alle Paralimpiadi di Rio 2016

3) ‘Voglio correre più veloce della meningite’ di Andrea Lanfri con Giulia Pulvani (Porto Seguro editore, 200 pagine)

“Voglio correre più veloce della meningite” è l’autobiografia di Andrea Lanfri, uno dei più incredibili personaggi dello sport paralimpico italiano. Andrea è un ragazzo toscano che viene colpito a ventotto anni da una meningite acuta, per la quale rischia anche di morire. Dopo giorni di lotta in ospedale tra la vita e la morte, le sue condizioni migliorano. Una volta cosciente, deve però rassegnarsi al fatto che non potrà più usare le proprie gambe e sette dita delle mani.

La malattia non lo demoralizza, anzi lo stimola a fare sempre meglio. Una volta completata la riabilitazione, con le protesi decide di darsi all’atletica. La scelta lo ripaga, perché ottiene dei risultati importanti nei Mondiali e negli Europei Paralimpici, diventando il primo italiano a scendere sotto i 12” nei 100 metri. La preparazione atletica gli permette così di ritornare alla sua passione giovanile per l’arrampicata, interrotta per l’incidente, che lo porta sempre di più verso nuove vette. Dopo aver scalato Gran Sasso e Chimborazo, oggi il prossimo step si chiama Everest. La montagna più alta al mondo non può costituire un ostacolo credibile per uomo che ha visto la morte in faccia e che non vuole tirarsi indietro di fronte all’obiettivo della vita. Un libro da leggere tutto d’un fiato, ricco di spunti interessanti che ci fanno riflettere su come i limiti esistano solo nella nostra testa.

Tutta la forza e l'energia di Andrea Lanfri

4) ‘Rinascere’ di Manuel Bortuzzo (Rizzoli, 176 pagine)

Le storie paralimpiche legate al nuoto sono tutte incredibili, ma quella di Manuel Bortuzzo è sicuramente la più sconvolgente. Manuel è una giovane promessa del nuoto, che si allena regolarmente insieme agli eroi Paltrinieri e Detti, quando un sabato sera, passeggiando per Roma con la sua fidanzata Martina, viene colpito da uno sparo. Il ragazzo cade a terra senza sensi, viene subito portato in ospedale, dove vive per alcuni giorni in condizioni critiche, a contatto con la morte. Appena si sveglia, si rende conto di aver perso l’uso delle gambe e che dovrà stare per sempre su una carrozzina. Questo lo motiva a volersi alzare, appena può esce dall’ospedale e si allena per rimettersi in piedi. Una sfida, questa, che lo porta a ritornare in piscina, ma anche a usare dei tutori. Il mondo del nuoto si stringe intorno a lui, promuovendo l’hashtag #forzamanuel, invitandolo a presenziare in diverse occasioni importanti. In una di queste, l’attore Raoul Bova si avvicina e gli chiede di recitare in un film autobiografico. Manuel accetta e diventa una star del cinema.

Una storia di “rinascita” incredibile fatta di amore, ma anche di tanti sacrifici, coraggio e determinazione. Imperdibile!

5) ‘Paralimpici. Lo sport per disabili: personaggi, storie, discipline’ di Claudio Arrigoni (Hoepli, 208 pagine)

Per concludere, non potevamo non mettere nella nostra Top 5 il libro che spiega al meglio che cosa sia una Paralimpiade per un’atleta. Il maggior esperto italiano degli sport paralimpici, Claudio Arrigoni, oltre ad aver raccolto le storie di alcuni leggendari atleti paralimpici italiani, ci parla della storia di questa manifestazione e dell’importante ruolo svolto in questa dall’Italia.

I primi veri Giochi Paralimpici, infatti, si svolsero a Roma nel 1960. Il libro ci illustra anche quali discipline sono presenti oggi all’interno delle Paralimpiadi e in che modo vengono praticate. Fa inoltre chiarezza su tutte le classificazioni di disabilità presenti tra gli atleti, elenca poi tutte le particolarità di ogni edizione dei Giochi, contenendo anche una lista di tutti i nomi dei vincitori italiani di medaglie dal 1960 in poi. All’interno, vi è poi un capitolo riservato ai comportamenti, alla terminologia e al linguaggio specifico da utilizzare quando si parla di tali competizioni. Insomma, una vera propria guida da avere con sé per non essere impreparati quando si parla di competizioni paralimpiche.

                                                                                                                                             Domenico Barbato

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