
Considerazioni sparse post Sampdoria-Milan (0-1)
Buona la prima per i rossoneri, nel segno di Brahim Diaz e Maignan.
- Modulo vecchio, vita nuova per il Milan che, complice probabilmente l’assenza della coppia titolare a centrocampo, opta per un gioco maggiormente verticale, spesso volto addirittura a saltare la mediana tramite i lanci del portiere. In tutto questo si trova meravigliosamente a suo agio Brahim Diaz, che può sfruttare la sua agilità per agire tra le linee e agire alternativamente da regista e rifinitore, trovando anche la rete del vantaggio ad inizio primo tempo;
- Per quanto riguarda la Sampdoria, il cambio di pelle rispetto a quand’era guidata da Ranieri è totale, nonostante gli interpreti siano praticamente gli stessi. Se l’esperto ex allenatore optava per un calcio vecchio stile, con la squadra compatta e movimenti sincronizzati dei reparti, che mantenevano le distanze come un piccolo esercito, D’Aversa chiede un grande pressing e un gioco molto più propositivo a costo di mostrare il fianco in qualche occasione alle ripartenze avversarie;
- C’era grande curiosità tra i tifosi rossoneri per la prova di Maignan, dopo il difficile addio di Donnarumma e il portiere francese non si è fatto pregare per mettere subito in mostra tutte le sue doti. In porta è un gatto, non teme le uscite e mostra grandi doti anche coi piedi, anche se non li utilizza per far partire l’azione dal basso come faceva il numero novantanove, bensì per trovare i compagni del reparto avanzato con dei lanci potenti e precisi;
- I ritmi alti e il divertimento durano circa un’ora, dopo la quale fa capolino la stanchezza e le squadre si allungano, portando il Milan a guadagnare via via un assetto sempre più difensivo. In tutto questo, c’è un giocatore che pare non accorgersi del passare del tempo ed è Thorsby, che guida la carica dei blucerchiati alla ricerca del pareggio come un generale romano e macina instancabile metri di campo senza mai arrendersi, supportato dalla freschezza dei subentrati Verre e Murru;
- Giusta la vittoria di misura dei rossoneri, soprattutto per quanto fatto vedere nel primo tempo, ma la Sampdoria esce a testa alta dalla prima partita di un campionato che potrebbe far divertire i propri tifosi, a patto di rinforzare la squadra dando qualche alternativa a D'Aversa o quantomeno di non indebolirla. La squadra di Pioli riparte da dove aveva finito, con una vittoria esterna, ma ha mostrato al contempo i limiti di una rosa che ha bisogno di almeno tre innesti di qualità per essere competitiva nel lungo periodo.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














