, 19 Agosto 2021

A Venezia si punta sui giovani


Cinque su otto dei nuovi arrivati per mantenere la massima serie hanno meno di 23 anni. Il Venezia ha le idee chiare, per salvarsi bisogna rischiare e scommettere sui giovani.


Sono passati pochi mesi dalla rete di Bocalon su assist di Maleh che ha dato nuovamente la serie A al Venezia. Dopo quasi vent’anni il leone tornerà a sventolare nel massimo campionato e lo farà distinguendosi dalle altre neopromosse ma non solo. Perché il presidente Niederauer e il direttore sportivo Collauto hanno deciso di puntare su volti giovani e che possano sorprendere: cinque su otto dei nuovi arrivi hanno meno di 23 anni, e si candidano a diventare protagonisti nella squadra allenata dal secondo tecnico meno anziano della prima lega nostrana.

David Schnegg, Gianluca Busio, Tanner Tessmann, Daan Heymans e Arnor Sigurdsson. Un terzino sinistro, due centrocampisti, un trequartista e un giocatore in grado di svariare su tutto il fronte offensivo. Due su cinque dei nuovi giovani arrivati sono americani, pronti a diventare un punto di riferimento per la presidenza a stelle e strisce della società veneta.

Il nuovo motore mancino

Schnegg è l’under 23 che rischia di partire da titolare contro il Napoli di Spalletti, primo e complesso esame in Serie A. Austriaco, nato il 29 settembre 1998, il Venezia ha messo gli occhi su di lui dopo che ha saputo dimostrare di essere un giocatore di prospettiva e che sembra interpretare in maniera moderna il ruolo di terzino. Di proprietà del LASK, squadra impegnata più volte anche nelle qualificazioni per la Champions League, è però tra 2 Liga e Bundesliga austriaca, con le maglie del Liefering, dell’FC Juniors e del WSG Tirol che il talento affiora. All’Fc Juniors sigla un gol e quattro assist che gli valgono la chiamata al piano superiore nell’ultima stagione, chiusa con due marcature e quattro assistenze.

Numeri in crescendo, con una caparbietà in fase difensiva che lascia intravedere buoni margini di miglioramento, che hanno convinto Collauto a portarlo in Italia per 800 mila euro.

L'italo-americano in ascesa

Gianluca Busio è invece il nome a cui è legato lo sforzo economico maggiore del Venezia, capace di anticipare concorrenti più blasonate che avevano annotato questo nome nel proprio taccuino. Sei, i milioni spesi dai lagunari, a cui si aggiungono quattro di bonus, per assicurarsi il talentuoso centrocampista italo-americano classe 2002 cresciuto e poi sbocciato nello Sporting Kansas City. È stato il secondo più giovane calciatore a firmare un contratto da professionista nella storia dell’MLS, firmando a quindici anni e due mesi nel 2017, scalando le gerarchie in breve tempo.

Un cammino che ha convinto gli USA a convocarlo in nazionale, prima nelle selezioni giovanili e poi, nell’estate 2021, in nazionale maggiore, con la formazione che ha vinto la Gold Cup. Busio ha iniziato dietro le punte per poi essere arretrato in mediana, dove si distingue per la sua calma e la sua capacità di lettura del gioco. Robusto in fase difensiva, nonostante non sia un centrocampista di stazza, il diciannovenne è dotato di un discreto talento anche nelle punizioni dalla distanza. Una qualità che in patria lo ha portato ad essere paragonato ad Andrea Pirlo.

Fisicità per il centrocampo

Tanner Tessmann è arrivato nello stesso giorno di Busio. Dallas, Texas, è stato il luogo di crescita e di una rapida ascesa per un centrocampista fisico ma capace di dettare i ritmi. Il profilo ideale per la zolla centrale della mediana a 3 di Zanetti, che proseguirà con il suo 4-3-3 anche nella prossima stagione. Nato nel 2001, il mediano ha saputo ritagliarsi un ruolo in patria soprattutto nell’ultimo anno, esordendo anche con la nazionale maggiore statunitense. Il ruolo nevralgico ricoperto, ritmi e fisicità del calcio italiano potrebbero far richiedere un tempo di adattamento maggiore rispetto ad altri profili. Tuttavia, il Venezia punta sul suo profilo, come testimonia il contratto siglato fino al 2025.

Trequartista di stazza

Daan Heymans è un trequartista atipico per l’idea classica del ruolo. 193 centimetri d’altezza, un passo non rapidissimo ma bilanciato dalle capacità tecniche e soprattutto d’inserimento che gli permettono di giocare continuamente a ridosso degli ultimi sedici metri. Heymans, belga classe 1999, è cresciuto nel Westerlo ma ha conquistato la Jupiler League con la maglia del Waasland Beveren – dove ha giocato con il suo nuovo compagno Francesco Forte, rendendosi protagonista alla prima stagione da titolare con 8 gol e 4 assist.

Un ruolino di marcia che ha convinto il Venezia a puntare su di lui già a maggio, anticipando le possibili concorrenti. Fisicità e talento, oltre a una cattiveria riconosciutagli dal responsabile dell’area tecnica Poggi, gli permetteranno di adattarsi a un calcio diverso rispetto a quello belga e di trovare la collocazione giusta nel centrocampo lagunare, dove probabilmente dovrà abbassare il suo raggio d'azione.

Dalla fredda Russia al calore della Laguna

Il giocatore più offensivo è invece un ragazzo islandese dal piede destro educatissimo. Nato nel 1999 ad Akranes, città nell’est dell’isola, Arnor Sigurdsson arriva in prestito secco dal CSKA Mosca, società che lo ha acquistato nel 2018 dal Norrkoping, squadra della massima serie svedese dove si era messo in mostra dopo essere cresciuto nella compagine della sua città.

Ala sinistra o trequartista, ma all’occorrenza anche seconda punta o esterno destro, Sigurdsson nonostante la giovane età, si è già confrontato con un campionato di medio livello come quello russo, dove dall’autunno 2018 ha messo a segno tredici gol e otto assist. Abile nel dribbling, arma che sfrutta per accentrarsi nelle zone di campo che preferisce, l'islandese ha la capacità di restare nel vivo della costruzione dell’azione offensiva, e ha ampi margini di miglioramento nella fase finalizzazione. Rapidità e forza di volontà completano il pacchetto, come dichiarato da Zanetti stesso. Un nome, il suo, che potrebbe tornare utile, soprattutto nel corso della stagione.

Tutti tranne Busio hanno già esordito in Coppa Italia nella sfida valida per la Coppa Italia contro il Frosinone, sconfitto solamente ai rigori anche grazie alla freddezza di Sigurdsson ed Heymans. Dopo l’esplosione di Youssef Maleh e le buone prove di Johnsen lo scorso anno, il Venezia vuole ancora che i giovani diventino protagonisti.

  • Sardo, classe 96. Studente di Relazioni Internazionali, allergico a molte cose e aspirante giornalista. Lo sport è stato il mio primo amore.

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